COMPLETE KAOS

Quando si parla di musica siamo abituati a pensare ad essa non come qualcosa di fisico, ma di più astratto. Però dobbiamo ricordarci che per quanto astratta, essa deve per forza essere registrata su un supporto fisico e reale, sottoposto a restrizioni e vincoli più o meno grandi. Ad esempio un CD può contenere circa 80 minuti di audio, mentre un vecchio LP solo 40. Fino agli anni novanta era proprio l' LP in vinile il punto di riferimento per la musica con i suoi (oggi miseri) 40 minuti.
Questo Roger Waters, quando decise di comporre Radio KAOS, lo sapeva bene. Però, dopo aver prodotto gran quantità di materiale, si accorse che le “demos” registrate arrivavano ad un totale di circa 60 minuti. Cosa fare? Diluire il materiale prodotto fino ad 80 minuti e farne doppio LP, oppure tagliare qualcosa per far rientrare tutto in 40 minuti. A suo tempo Waters fece la sua scelta: decise di togliere 3 brani da Radio KAOS, con l'impegno però di un Radio KAOS 2. Inutile dire che non ci fu mai un Radio KAOS 2, poichè le prime bozze di esso si evolsero in tutt'altra direzione, fino a creare quel capolavoro che è "Amused to Death".
Ma cosa ne è stato di quelle tre tracce che Roger Waters ha eliminato? Una (Going to live in LA) è stata ripescata dai vecchi nastri “demos” dell'87 e “fatta uscire” dagli studi di registrazione, un'altra (Get Back To Radio) è stata recuperata dalla B side di un raro 45 giri in vinile, e di un'altra ancora (Molly's Song) l'unica registrazione “ufficiosa” di qualità rimasta è presa dal vivo da un concerto.

Grazie ad un gruppo di appassionati i brani sono stati aggiunti secondo logica al disco ufficiale, ottenendo così un totale di 11 tracce: quello che, secondo l'autore, doveva essere Radio KAOS nella sua forma originale.
  1. Get Back To Radio
  2. Radio Waves
  3. Who Needs Information
  4. Me or Him
  5. Molly's Song
  6. The Powers That Be
  7. Going to live in LA
  8. Sunset Strip
  9. Home
  10. 4 minutes
  11. Tide is Turning
Ovviamente la qualità dell'audio delle tracce proposte è inferiore agli standard odierni, eppure i tre brani illuminano, o meglio ampliano, la visione di Radio KAOS.

GET BACK TO RADIO

Sembra incredibile ma il primo brano che Waters compose per Radio Kaos fu proprio questo "Get Back to Radio", assieme a "Who Needs Information", ma solo il secondo vide la luce nella versione ufficiale.
Il brano funge da prologo per l’intero album. Ha la stessa funzione del "canto alla musa" molto usata nell’antichità da autori e poeti chiedevano l’aiuto alle muse ispiratrici nell’affrontare le loro opere più ardue. L’inizio della realizzazione del disco fu difatti piena di insicurezze, come Waters stesso ammette. Era proprio questa la sua prima composizione post-Floyd, con tutte le controversie legali del periodo e la pressione della stampa che ne conseguiva. Waters si dovette scontrare nuovamente con il mondo discografico per diritti e cauzioni, fin quasi a fargli pensare di desistere (Io sono stato tentato dal consegnare le mie chiavi). Questo brano funziona da catalizzatore per tutti i suoi dubbi e incertezze.
Come un tizzone
Che avvampa nel buio
Son quasi divenuto freddo.
Immobilizzato come un soldato
Accanto all’asta d’una bandiera,
Come un giocatore
A cui tutti dicono sia troppo vecchio,
Io sono stato tentato
Dal consegnare le mie chiavi

Tuttavia non sono mai solo
Mi accorgo che tu mi stai ascoltando
Non sarò mai un pacchetto di merda su MTV
Io sono un uomo
Non sarò un numero

Torniamo alla radio
Torniamo alla radio

Ora sono una fiamma
E tornerò fuoco di nuovo
Carolyne Ann, dammi la tua mano
Come un vulcano
Pronto ad esplodere
La nuova generazione aspetta accanto alla radio
Dio benedica Bob Geldof

Torniamo alla radio
Torniamo alla radio
Torniamo

Tutto ciò che volete è stata una possibilità
Waters chiede aiuto al suo pubblico (e a sua moglie Carolyne) di sorreggerlo in questa prima opera dopo aver lasciato i Floyd. E' proprio la speranza di qualcuno che al di là del "muro" lo ascolti e gli sia vicino idealmente che ravviva in lui il suo spirito. Uno spirito che fa pressione sul bisogno di comunicazione dell'autore e che va al di fuori di qualsiasi schema prefissato, numero o legge. Uno spirito combattivo che viene raffigurato nel brano da un tizzone che poi diviene una fiamma, poi pian piano diventa fuoco fino ad esplodere in un vulcano. Da notare che nella prima parte del brano le parole più evidenti abbiano sfumature fredde (Cold/Frozen) mentre verso la fine, quando i dubbi sono fugati, divengono più caldi (Fire/Volcano). Su un altro piano d’interpretazione possiamo trovare la sua critica ai format di musica commerciale, in particolare quelli di Mtv, contrapposto all’elogio a Bob Geldolf che nel suo Live-Aid ha promosso la musica come sostegno internazionale umanitario. Il tramite tra questi due piani interpretativi è proprio il concetto di "Tornare alla radio", ovvero di ripartire daccapo e di saper ascoltare, poichè nulla è deciso e "tutto ciò che vogliamo è stata una possibilità"
Jim: Siete sintonizzati su K.A.O.S e state sentendo K.A.O.S da Los Angeles. Passiamo alle telefonate per le vostre richieste.
Billy: Ciao, sono Billy
Jim: Dimmi.
Billy: Io sento le onde radio nella testa.
Jim: Senti le onde radio nella tua testa? Ah! E’ questa la tua richiesta per stasera su K.A.O.S?
Il primo impatto con il disco è questo piccolo dialogo.
Jim è il DJ di una radio, RADIO KAOS appunto, che trasmette dal Laurel Canyon, e sta proseguendo il suo lavoro giornaliero prendendo richieste musicali dal pubblico.
Radio Kaos è una stazione rock ribelle che sta lottando tramite una solitaria retroguardia contro i Radio-format, popolari formati per stazioni radio che trattengono il pubblico seguendo quella che Waters definisce "la soap opera di stato", ovvero la propaganda d’intrattenimento politico.
Tutto il disco è strutturato in modo che possa assomigliare ad una vera trasmissione in diretta via radio. La ragione per cui Waters decide d’impostare così la sua opera è semplice: poiché questo tipo di radio è familiare alla gente cui l’album è destinato, ricreare un format FM rende più reali e coinvolgenti gli avvenimenti narrati. La stazione radio fornisce una cornice di riferimento per l’ascoltatore. Anche il nome della stazione, KAOS, si riferisce alla confusione che Jim e i suoi ascoltatori provano verso il mondo contemporaneo.
Come dicevamo, Jim sta facendo il suo lavoro abituale, quando una voce elettronica di un certo Billy fa quella che a lui pare una richiesta. Infatti Billy dice "Io sento le onde radio nella mia testa", e Jim fa partire subito la canzone "Radio Waves"

RADIO WAVES

Onde radio, onde radio
Sente le onde radio, onde radio

L’atmosfera è sottile e fredda
Il sole giallo sta invecchiando
E l’ozono straripa di onde radio
AM,FM, tempo e notizie
E i nostri leader che si scambiavano opinioni
Sei confuso? Onde radio.

Onde radio, onde radio
Onde radio AM, onde radio FM
Onde radio, onde radio offuscanti
Onde radio stupefacenti, Onde radio
L’inizio del primo brano sembra mettere in luce l’atmosfera dell’opera: "sottile e fredda". Se però allunghiamo un po' l'occhio è lecito trovare un significato ben diverso a questa strofa. L’atmosfera "sottile e fredda" è quella che si respira in un clima di guerra nucleare, con i leader delle varie nazioni che si lanciano commenti l’un l’altro. Tutto il mondo dell’informazione nel frattempo segue gli eventi, ma Waters chiede "Sei confuso?", come per dire "E’ un ambiente surreale quello che sta accadendo in questo disco, vero? Eppure è la realtà dei nostri giorni". E addita la manipolazione d’informazioni ("Onde radio offuscanti, Onde radio stupefacenti") come baluardo primario della confusione umana.
Il magico Billy nella sua infermità
Capta tutta questa roba nell’aria
Billy è faccia a faccia con il futuro

Messaggi da stelle lontane
La polizia locale che avverte le auto, onde radio
In questo panorama di crisi internazionale viene fuori "il magico Billy", il protagonista della storia. Billy è nato nel Galles, ed è apparentemente un vegetale umano costretto su una sedia a rotelle. Billy, malgrado nessuno lo sappia, ha però una capacità speciale: può ricevere tutte le onde radio direttamente nella sua mente, dagli eventi della polizia locale a quelli delle stelle lontane. Tramite questa peculiarità può riuscire a discernere le manipolazioni delle informazioni, e capire dove il futuro è orientato ("Billy è faccia a faccia con il futuro"). In questo modo si capisce che Billy può avere una visione globale di ciò che sta accadendo e l’autore usa il personaggio come una sorta di Virgilio della Divina Commedia per guidarci attraverso il suo modo di vedere.
Per il personaggio di Billy, Waters si è ispirato ad alcune persone realmente esistite.
Il primo di essi è Christy Nolan, un gallese considerato da tutti una specie di fantasma vivente. Ma un giorno costruirono un supporto con cui reggere sulla sua fronte un pennello, e da lì cominciò a disegnare, scrivere poesie ed anche una sua autobiografia.
La seconda ispirazione è stata un individuo proveniente dalle Black Hills che è stato muto e cieco per anni. Un altro "fantasma" che una notte però si è ‘svegliato’ e fu trovato seduto ad un pianoforte che suonava e cantava, salvo poi rientrare per sempre nella sua demenza.
Oltre a questi due soggetti è poi lecito intravedere un’altra coincidenza con un personaggio cui Waters è stato sempre affezionato. Non ci vuole molto per scorgere in Billy l’ombra di un grande genio ridotto all’infermità e all’immobilità psichica, quale quella del suo amico di lunga data: Syd Barrett. Sembra infatti che il magico Billy, così come Barrett, sia destinato a condividere una sorte misera, succube degli eventi, e da un allontanamento dalla sua "casa", come vedremo più avanti.
Senti le loro onde radio, onde radio.
Gesù salvi la radio, le onde radio
Onde radio, Onde radio AM, onde radio FM
Tutte le loro onde radio
Questi versi, all’inizio abbastanza criptici, in realtà svelano un’idea già dichiarata da parte dell’autore. Waters, infatti, invita a tornare a produrre un certo tipo di radio, quella fatta con la capacità e un’ideologia, piuttosto che quella abusata di divulgazione commerciale di single e pubblicità. E’ un verso collegato all’adolescenza di Waters che ha ammesso l’importanza d’ascoltare la radio nelle ore notturne per la sua formazione.
Onde radio, onde radio, lui capta le onde radio
Onde radio, onde radio, speranzose onde radio
Assuefanti onde radio
Onde radio, onde radio Russe,
Onde radio Prussiane
Onde radio orientali, onde radio occidentali
Provando le onde radio, uno due, uno due
Onde radio, che ti attraversano
Onde radio a codici morse,
Onde radio sulle strade del tabacco,
Onde radio del sud Paloma,
Onde radio dell’Oklahoma,
Onde radio ben sistemate,
Onde radio sporche, Onde radio.
Questo elenco di tipi di onde radio differenti, ci fa riflettere.
La maggior parte delle onde radio, piene di avvenimenti da tutto il mondo ("Onde radio orientali, onde radio occidentali"), rimangono solamente onde "che ti attraversano". Sono presenti ogni giorno ed ogni momento accanto a noi, come milioni di notizie che però non ci scalfiscono, e si limitano ad attraversare il nostro corpo. Eppure, sembra dire Waters, è un paradosso che con tutte queste comunicazioni che ci passano attorno, il risultato è quello della non-comunicazione, perché la quasi totalità delle informazioni per noi disponibili viene dispersa. Ma anche se fosse possibile, saremmo o no capaci di gestire razionalmente tutto ciò che ci accade attorno? E’ necessario? Chi può dire d’aver bisogno d’informazione?

WHO NEEDS INFORMATION?

Jim: Ok, questa si chiamava "Onde Radio". State ascoltando KAOS di Los Angeles e c’è Billy in linea.
Billy: Io vengo dalle valli.
Jim: Sei della valle?
Billy: No, sciocco,le Valli; coro maschile, Galles.
Jim: Ah, sei Gallese! Ma sei di sperma o di tinta blu?
Billy: Ah,ah,ah,ah. Molto divertente Jim.
Jim: Scusa
Billy: Io e Benny siamo usciti.
Jim: Chi è Benny?
Riprende il dialogo in diretta telefonica tra Billy e Jim.
Billy dice di venire dal Galles, precisamente dalle Valleys, dove c’è il coro di voci maschili.
Perché allora Billy è a Los Angeles (Radio KAOS trasmette da lì)? Per sapere ciò occorre parlare di Benny.
Benny è il fratello gemello di Billy. Lui è normale, è un minatore del Galles ed è un radioamatore. Ha 23 anni ed è sposato con Molly. Hanno un figlio di quattro anni ed un neonato. La loro famiglia, però, deve anche badare a Billy, poiché è proprio a Benny che è stato affidato il fratello vegetale (ricordiamo che molti passaggi della storia non sono noti tramite i versi dei brani, ma sono deducibili dal booklet allegato al disco, che narra in modo abbastanza preciso l’evolversi della storia).
Io e Benny siamo usciti l’altra sera
Cercando di divertirci
Sorseggiando birra al chiaro di luna
Aspettando che l’alba arrivasse
E’ il 1984. Il principale problema politico-economico che il nuovo governo conservatore inglese sotto la guida di Margaret Thatcher deve affrontare, è l'esistenza di un vasto settore pubblico e nazionalizzato, nel quale i lavoratori sono molto ben organizzati. Ai primi posti nella lista dei potenziali oppositori ai conservatori si trovano infatti i lavoratori della nazionalizzata British Leyland, i ferrovieri, gli addetti al servizio delle acque e, certamente, i minatori. Per quest’ultima la strategia che il governo sceglie è: tagliare le sovvenzioni all'industria mineraria, chiudere i pozzi che non rendono e canalizzare gli investimenti verso nuovi "super-pozzi" da vendere in seguito all'industria petrolifera, come denuncia il dirigente laburista Tony Benn. Un altro motivo per chiudere la produzione carbonifera è legato alla costruzione e al potenziamento di centrali nucleari: la politica del governo è quella di ridurre la dipendenza energetica del paese dai minatori e dai trasportatori da un lato e dai paesi produttori di petrolio politicamente instabili dall'altro. Il 12 marzo 1984, a partire dallo Yorkshire del sud, inizia il grande sciopero dei minatori (che si sarebbe concluso dopo un anno), dopo che Ian McGregor annuncia la chiusura di 20 pozzi nell'anno successivo e la perdita di 20.000 posti di lavoro. I minatori non hanno scelta: se rifiutano di lottare i loro sindacati saranno smembrati e metà degli effettivi di questo settore saranno licenziati nei prossimi dieci anni. Giovani lavoratori per la prima volta si trovano coinvolti in un conflitto sociale e nazionale. I picchetti (minatori scioperanti che impediscono ai crumiri d’entrare al lavoro) manifestano certamente tutta la collera dei dimostranti, ma la responsabilità degli atti di violenza che si scatenano è da attribuire interamente alla polizia, che conta 8.000 agenti in assetto di guerra schierati dal governo per reprimere la lotta.

Un giorno anche la miniera in cui lavora Billy viene chiusa a causa delle pressioni economiche. Quel coro di voci maschili si ferma, il villaggio sta morendo. Benny sta per essere licenziato. La situazione è drammatica: Benny deve mantenere i suoi due figli ed il fratello, ed è combattuto se diventare un crumiro o meno per sostentare la sua famiglia.
Lo stress si accumula e una sera Benny porta suo fratello Billy a fare un giro per qualche locale, bere un po’ di birra e cercando un po’ di svago dai problemi.
Semplice ma efficace la metafora giorno-notte che Waters imposta in questi versi: Benny infatti aspetta l’alba, il sole, ovvero la risoluzione dei suoi problemi (identificati invece nella "notte", il "chiaro di luna").
Benny indicò il negozio di Hi Fi
Disse: "Guarda tutta la roba che hanno!
Come puoi pensare di farne a meno?"
Hmmm
Passeggiando al chiaro di luna, Benny incappa in un negozio di elettrodomestici : "Guarda tutta la roba che hanno!Come puoi pensare di farne a meno?", chiede ad un silente Billy. In realtà la domanda è rivolta all’ascoltatore: possiamo realmente, a questo punto della nostra società moderna, fare a meno della tecnologia? La risposta - che qui sembra essere un "no, non possiamo fare a meno della tecnologia" - la vedremo più tardi.
Benny capisce che col suo stipendio non potrà mai permettersi nessuna di quelle cose che vede nel negozio. A rincarare la dose di nervosismo di Benny sono dei tv esposti in vetrina: c’ è l’immagine multipla di Margaret Thatcher che sorride e scherza in modo accondiscendente. Ricordando la sua situazione lavorativa e stordito dall’effetto della birra, Benny si scaglia contro la vetrina con rabbia, mandandola in frantumi, distruggendo televisori ed elettrodomestici e rubando un telefono cellulare. Mentre la sua collera si sfoga le uniche parole che escono dalla sua bocca sono:
Chi ha bisogno d’informazione
Quando lavori sottoterra?
Dammi una conferma
Che potremmo vincere un milione di sterline
La informazione non è utile a Benny, è solo fonte d’intrattenimento cui lui non fa parte, poiché il suo destino è di lottare unicamente per ottenere il duro lavoro sotterraneo. Il valore della sua vita è deciso da chi lavora "in superficie" e i mass media rappresentano una cosa lontanissima poiché lui non può permetterseli a meno che non diventi ricco (Dammi una conferma che potremmo vincere un milione di sterline).
Con questo passaggio Waters ripropone la stessa domanda posta in precedenza: possiamo realmente, a questo punto della nostra società moderna, fare a meno della tecnologia? E di fronte a quel "no, non possiamo fare a meno della tecnologia" che ci aspetteremmo, l’autore ci fa confrontare con un uomo senza futuro, che lavorando sottoterra non ha bisogno di sapere cosa accade sopra. Da "Breathe": "Dig that hole - forget the sun" (Scava quella buca - dimenticati il sole). Quindi la risposta finale dell’autore sembra: "possiamo vivere privati della tecnologia se per noi non ha utilità alcuna o se le nostre priorità nella vita ci impongono di rinunciarvi".
Benny si arrampicò su un cavalcavia
E barcollò sul parapetto
Disse: "Puoi vedere il bianco dei loro fari?
Stanno già venendo"
L’allarme al negozio di Hi-Fi scatta e Benny è preoccupato che arrivi la polizia. Scappa via arrampicandosi su un cavalcavia. E’ ancora ubriaco e barcolla sul parapetto in modo pericoloso, mentre sotto di lui sfrecciano auto a folle velocità. Prepara il suo attacco e la sua protesta.
E’ singolare come Waters abbia adattato il vecchio detto che si usava in guerra "sparate solo quando riuscite a vedere il bianco dei loro occhi" in questa versione che sicuramente rende l’idea del rapporto conflittuale tra Benny e la polizia. Interessante anche come Waters ponga un minatore (abituato a lavorare sottoterra) ad una grande altezza dal suolo, come per indicare un cambio di punti di vista e una radicale presa di posizione da parte di Benny.
Chi ha bisogno d’informazione
A quest’altezza dal suolo?
Dammi una conferma
Che potremmo vincere un milione di sterline
Chi ha bisogno d’informazione
Quando vivi in una paura costante?
Dammi solo una conferma
Che c’è un modo per uscirne
Un modo per uscirne
Benny continua a gridare la sua protesta: "Chi ha bisogno d’informazione a quest’altezza dal suolo? Chi ha bisogno d’informazione quando vivi in una paura costante?" Entrambe queste domande hanno doppio significato: la prima è ovviamente riferita sia all’altezza da cui Benny parla, sia alla sua distanza dal mondo (suolo) delle persone che possono decidere del loro essere. La seconda domanda è riferita non solo all’uscire dalla paura della situazione gravosa di disagio economico cui il minatore è succube, ma anche alla paura di quel lavoro duro, faticoso, rischioso e così distruttivo dal punto di vista fisico-medico come quello nelle miniere.
L’unica informazione di cui Benny avrebbe bisogno è la sicurezza che ci sia una salvezza e una risoluzione positiva della faccenda.
Benny sollevò un masso leggero
E provò a lasciarlo cadere
E si appese ad una lacrima
Così tornammo a casa
Non c’è ombra di dubbio che oramai Benny abbia perso le staffe. E’ sul cavalcavia, con la polizia che lo cerca, un milione di problemi che lo assillano e nessuna via d’uscita possibile. La sua crisi nervosa e il suo stato di ebbrezza lo portano a fare una sciocchezza. Benny trova vicino al parapetto un masso. Lo solleva con entrambe le mani e con esse lo fa ciondolare, provando a lasciarlo cadere. Una lacrima scese dal suo volto e decide di tornare a casa. La scena è volutamente lasciata "incompiuta" (non si capisce se il masso venga veramente lasciato cadere o no), e il perché è illustrato nel brano successivo, che viene proprio dopo queste ultime strofe.
Chi ha bisogno d’informazione
Quando vivi in una paura costante?
Dammi solo una conferma
Che c’è un modo per uscirne
Un modo per uscirne
Chi ha bisogno d’informazione
Quando vivi col tempo preso in prestito?
Dammi solo una conferma
Che stavolta ci sarà un vincitore
Chi ha bisogno d’informazione
Quando lavori sottoterra?
Dammi una conferma
Che potremmo vincere un milione di sterline
Chi, chi, chi ha bisogno d’informazione
A quest’altezza dal suolo?
Dammi una conferma
Che potremmo vincere un milione di sterline
Benny continua a rimuginare i suoi problemi, senza che nessuno dia risposta.
Una delle sue domande è "Chi ha bisogno d’informazione quando vivi col tempo preso in prestito?" ed è riferita sicuramente alla durata dei turni lavorativi in miniera. Waters punta il dito contro quei tipi di lavoro estenuanti che, privando gli uomini del loro tempo libero e del loro svago, fanno apparire la propria vita privata come tempo preso in prestito dai propri turni operativi.
Proprio in questo brano si hanno evidenti segni di un concetto che Waters vuole introdurre, quello della non-comunicazione. Benny infatti fa delle domande ma nessuno può rispondere: non risponde la gente, non risponde il fratello Billy, non rispondono nemmeno i televisori con l’immagine di Margaret Thatcher. Inoltre quello che lui ruba dal negozio di Hi-Fi è un telefono cellulare (simbolo di comunicazione), ma anch’esso rimane inutilizzato.
I due tornano a casa, ma una volta giunti lì c’è la polizia che aspetta Benny: vogliono interrogarlo perché quella sera un camionista è stato ucciso da un blocco di cemento lanciato da un cavalcavia come quello in cui lui era stato visto. Benny fa in tempo a nascondere il cellulare rubato al negozio di Hi-Fi sotto il cuscino della sedia a rotelle di Billy, e subito dopo viene condotto a sottoporsi ad un interrogatorio.
Benny viene condannato. Billy sente come se una sua metà venisse tagliata via.
Jim: Uhm. Così tuo fratello ora è in prigione?

ME OR HIM

Ti svegli al mattino,
Metti qualcosa in una tazza,
Ti chiedi perché il sole scalda le pietre,
Disegni sui muri, mangi, ti sdrai
E torni indietro ai bei vecchi tempi.

Poi un folle dannato t’inventa la ruota,
Ascolta lo stridere dei pneumatici,
E passi tutto il giorno a cercare un parcheggio
Niente per il tuo cuore, niente per la tazza.
Con questi bellissimi versi inizia la pacata "Me or Him".
Waters fa una parafrasi dell’evoluzione del mondo moderno in pochissime righe, cogliendo appieno la radice del problema dell’innovazione tecnologica e del suo utilizzo.
Il bassista crea uno spaccato di vita semplice e naturale, una giornata tipo di un individuo che nella sua serenità assapora le cose che l’esistenza gli fornisce: gode di ciò che mangia, dorme, si pone domande e si diverte ripensando ai suoi ricordi.
Poi d’un tratto accosta a questa semplice e idilliaca visione un’invenzione che, in teoria, dovrebbe rendere ancora migliore il suo modo di vivere: l’uomo ora possiede un’automobile. E alla fine si accorge che quella trasformazione positiva tanto desiderata è in realtà l’inizio della propria rovina, poiché lo costringe a perdere tempo "a cercare un parcheggio", il che gli impone di rinunciare a tutti i piaceri che la vita gli offriva in precedenza.
Da notare che i versi sono strutturati proprio sul tema dell’evoluzione. Infatti, è alluso sottilmente il passaggio evolutivo dall’età primitiva ai giorni nostri: si parte dall’età della pietra con i "disegni sui muri" (riferendosi ai graffiti dell’età preistorica), passando per l’invenzione della ruota fino ad arrivare all’automobile.
Waters non pone una vera e propria questione, ma si limita ad osservare come l’evoluzione tecnologica sia entrata prepotentemente nella nostra vita, assoggettandoci ad essa ogni giorno e imponendoci anche delle rinunce - forse abbiamo abusato anche di essa?
Benny cambiava stazione nella sua radio a onde corte,
Come voleva parlare alla gente,
Voleva il suo proprio spettacolo
Sintonizzati a Mosca, sintonizzati a New York.
Ascolta il ragazzo del Galles parlare
Comunicando come ai bei vecchi tempi
Questi versi leggermente criptici riassumono molti concetti riguardanti il contatto tra le persone in un'unica strofa. Tornando alla storia, Benny è in carcere, e sta scontando la sua pena e Billy ricorda l’affetto per suo fratello e le notti passate a conversare con gente straniera tramite un piccolo radioricevitore ad onde corte. Ovviamente lo spettacolo di cui Waters parla è lo spettacolo della comunicazione, che ora Benny non può più avere e Billy non può più ricevere. L’accenno alle città di New York e di Mosca è sicuramente legato alla Guerra Fredda, e alla mancanza di dialogo tra le due parti che continuavano ad armarsi senza trovare soluzione. E anche in questo clima si riusciva a parlare ("Ascolta il ragazzo del Galles parlare"); ma ora ogni accenno di comunicazione svanisce e per Benny rimane un’utopia ("Comunicando come ai bei vecchi tempi").
"Perdonami padre, perché ho peccato
Sono stato io o lui"
E una voce disse: "Benny,
Hai fottuto tutto quanto.
Benny il tuo tempo è finito.
Il tuo tempo è finito."
Questo è un passaggio cruciale del brano: Benny si confessa con la sua coscienza per capire se possa realmente essere stato il colpevole della vicenda. Purtroppo dalla sua mente non riaffiorano i ricordi poiché quella sera era talmente ubriaco e si può attenere solamente ai fatti. Non ricorda se veramente può avere gettato il masso dal cavalcavia per uccidere il camionista o è il gesto di qualche altro colpevole che ora è in libertà (“Sono stato io o lui”). A questo punto la coscienza di Benny lo rassegna al suo stato d’essere: lui ha sbagliato poiché ha perso il controllo, ha rovinato tutto – la sua famiglia, il suo lavoro, il suo potere decisionale – e non gli rimane più nulla. Il tempo della libertà è finito. Il passaggio può essere riferito benissimo al problema delle tensioni nucleari ove non c’è una seconda possibilità e dove un attimo di svista o d’incoscienza può distruggere e rovinare la nostra esistenza. Si evidenzia la responsabilità d’ogni azione verso il destino che ci si prospetta.
Benny cambiava stazione nella sua radio a onde corte
Voleva parlare alla gente,
Voleva il suo proprio spettacolo
Sintonizzati a Mosca, sintonizzati a New York.
Ascolta il ragazzo del Galles parlare
Comunicando come ai bei vecchi tempi

"Perdonami padre, perché ho peccato
Padre, sono stato io o lui
Padre, possiamo far tornare indietro il tempo?
Non volevo gettare il masso di cemento"
Seconda ripetizione di strofe. Cogliamo la variazione nella seconda parte della seconda strofa: "Possiamo tornare indietro nel tempo?Non volevo gettare il masso di cemento". Il protagonista si autocolpevolizza, a questo punto poco importa se sia stato davvero lui a compiere il fattaccio - sarebbe lo stesso stato in grado di compierlo in ugual modo.
Se allunghiamo l’occhio su queste due strofe, ci accorgiamo che sono nientemeno che la parafrasi delle prime due della canzone ("Ti svegli al mattino [...] Niente per la tazza"): infatti anche in questo caso si va da una situazione passata d’innocenza ad una attuale di disagio. I bei tempi sfuggiranno per sempre.
Benny cambiò stazione nella sua radio a onde corte
Voleva parlare alla gente
Voleva il suo proprio spettacolo
Sintonizzati a Mosca, sintonizzati a New York.
Ascolta il ragazzo del Galles parlare
Comunicando come ai bei vecchi tempi
I bei vecchi tempi
Durante questi ultimi passaggi possiamo udire di sottofondo un ricevitore radio della polizia che dice: "Abbiamo un caso multiplo sull’A465 tra Cwmbran e Cylgoch. Ambulanza, passo. Ok, centrale passo e chiudo". E’ la polizia che si trova nel luogo del delitto, ove il masso è caduto sul camion.
L’incidente a cui Waters si riferisce è esistito davvero: nel 1985, infatti, un minatore ha gettato dal ponte di un’autostrada un blocco di cemento uccidendo l’autista di un camion che portava al lavoro un gruppo di crumiri. L’incidente colpì Waters per la sua assurdità - sia il minatore che il camionista facevano parte di un gioco su cui non avevano più nessun controllo.
A ricevere queste trasmissioni è Billy che, "esplorando" il telefono cellulare nascosto sotto la sua sedia a rotelle e riconoscendone la sua funzione comunicativa, sta imparando a manipolare le onde radio con la sua attività celebrale.
Waters tende a porre l'accento sul fatto che Billy possa fare tutto tramite la sua mente: come rimarcare l’importanza che il pensiero debba sempre accompagnarci durante le nostre azioni.
E’ proprio grazie alla sua caratteristica ritrovata nel comunicare tramite il cellulare nascosto sotto di lui che Billy parla con Jim; per questo la sua voce è robotica, poiché proviene da manipolazioni delle onde elettromagnetiche.
Annunciatore: Pensate veramente che i terroristi iraniani avrebbero preso gli ostaggi se Ronald Reagan fosse stato presidente?
Pensate davvero che i russi avrebbero invaso l’Afghanistan se Ronald Reagan fosse stato presidente?
Pensate davvero che dittatori militari di terza categoria avrebbero deriso l’America e bruciato la bandiera se Ronald Reagan fosse stato presidente?

Ostaggio: Noi come gruppo unito imploriamo il nostro presidente Reagan e i nostri connazionali Americani dal trattenersi da ogni forma militare o violenta in qualsiasi maniera, non importa quanto nobile o eroica, per assicurare la nostra libertà.

Cittadino preoccupato: Potrebbe funzionare! Sicuro!Ma sarà molto pericoloso per lei, Cassidy!
L’amico fedele di Hoppy: Credo che lei non conosca Hopalong Cassidy, Mister. L’avventura è il suo pane, l’eccitazione il suo burro e il pericolo per lui è come la marmellata di fragole che ricopre il tutto!
Queste sono altre conversazioni captate da Billy, che sta imparando nel frattempo ad osservare il mondo circostante.
In queste "intercettazioni" l’evidente protagonista comune è Ronald Reagan - assolutamente una delle figure politiche più odiate, insieme alla signora Thatcher, da Roger Waters.
Il bassista mette in evidenza la presunta forza del presidente degli USA tramite un annunciatore fanatico del personaggio che ne esalta le caratteristiche ("Pensate davvero che i russi avrebbero invaso l’Afghanistan se Ronald Reagan fosse stato presidente?").
A questa serie di domande retoriche Waters risponde con una geniale soluzione: pone altri due dialoghi completamente opposti simultaneamente una sul canale destro e l’altro sul canale sinistro dell’incisione musicale.
Sul lato destro potremo udire un ostaggio che implora per la sua salvezza di non utilizzare violenza altrimenti sarà ucciso.
Ma a questa disperata richiesta risponde una voce sul lato sinistro che identifica la maniera in cui il presidente invece reagirà: "il pericolo per lui è come la marmellata di fragole".
Questo dialogo sulla sinistra è registrato da una serie televisiva western in cui il protagonista è Hopalong Cassidy, un cowboy spavaldo e temerario - simile secondo l’immaginario di Waters al comportamento "cinematografico" del presidente Reagan. E’ la manifestazione del danno della politica elettorale come intrattenimento e l’autore ritiene questa desensibilizzazione pericolosa.

MOLLY'S SONG

Nell'album ufficiale la figura di Molly, moglie del minatore Benny, è messa parecchio in ombra. In questo brano invece riacquista una caratterizzazione più approfondita: Molly è una madre che come affetti non ha altro che i suoi figli e il suo marito. E' lei solamente l'unica vera vittima degli eventi descritti nell'album, poichè sopraffatta dalle circostanze e dalle decisioni superiori imposte dal suo rango di vita.
Il brano s'incastona perfettamente subito dopo l'arresto di Benny; viene anche accennata la presenza di un figlio nato da poco. La situazione che viene descritta è quella di Molly che esce di casa col suo piccolo tra le braccia e si preoccupa per suo marito e su quando la loro situazione tornerà normale.
La traccia viene introdotta da un breve dialogo tra Jim e Billy che illustra in maniera evidente le capacità di hacker del protagonista, mostrandolo anche quale narratore "sopra le fila" dell’intera vicenda.
Jim: OK, torniamo a Billy.Billy? Ci sei Billy?
Billy:Mi dispiace Jim. Ero lontano miglia e miglia, badando a Molly.
Jim:Stavi badando a Molly? Pensavo che Molly vivesse in Galles.
Billy: Con alcuni particolari satelliti ottici avanzati di sorveglianza posso leggere un giornale da 500 miglia d’altezza, Jim.
Jim: Fammi capire. Stai cercando di dirmi che tu puoi tenere d’occhio Molly penetrando illegalmente nei satelliti del governo? Ma dai...

Tieni duro
Bimbo, e goditi questo cielo stellato
C’è un bagliore nel cielo, stanotte
In movimento, potrebbe essere un satellite.
E’ amichevole?
Benny, mi aiuterà a star ancora più vicino a te
Cuore contro cuore
O ci farà separare, Ben

Benny, Benny, Benny
Quando tornerai a casa?
Perché ho bisogno di te, Benny
E io ti voglio, Benny
Proprio ora, proprio qui, oh
Benny, Benny, Benny
Da quando non ci sei più
Sono stata così triste, Benny
E sento la tua mancanza, Benny
E so che è così anche per te
Oh, sì

Benny, Benny, Benny
Quando tornerai a casa?
Non è una casa senza te, Benny
E mi manchi così tanto
Giorno e notte, notte e giorno

Addio, piccola spia nel cielo
Hanno detto che le telecamere non mentono
Sono felice? Sono triste?
Sono buona? O sono cattiva?

Oh, Benny, Benny quando tornerai?
Mi manchi
Il punto di forza del testo è la sua schiettezza e sincerità. E' un brano particolarissimo perchè preso fuori dal contesto dell'album la sua essenza drammatica viene assolutamente a mancare lasciando il brano come una comune canzone d'amore; invece nel insieme del concept si denota non solo l'intensa problematica degli eventi che generano la tristezza di Molly, ma anche i suoi effetti su una famiglia ormai spaccata, che guarda in cielo in segno di speranza.
Un altro concetto su cui il brano ruota è quello della tecnologia, rappresentata dal satellite. L'uomo (Molly) si rivolge alla tecnologia (satellite) in cerca di aiuto, ma essa ignora totalmente i problemi affettivi, passando oltre. Ecco perchè Waters/Molly pone a quella macchina banali domande "Sono felice? Sono triste?Sono buona? O sono cattiva?", domande che ovviamente non trovano risposta, mostrando gli attuali limiti tecnologici. Infatti dall'inizio (dal momento in cui il satellite appare) alla fine (il saluto alla "spia nel cielo") nulla è cambiato. Il dilemma che si pone Waters viene citato dal suo personaggio: la tecnologia è uno strumento nato per unirci oppure "ci farà separare"? Non a caso fa provenire questo dubbio dalla bocca di una madre che si rivolge al suo neonato, la generazione futura.
All'analisi approfondita quindi questo brano racchiude tutti gli aspetti dell’opera: la tecnologia, l'assenza, l'umanità, il futuro, accennando anche, nel verso "Non è una casa senza te, Benny", all'idea di "casa" che l'album fornisce.

THE POWERS THAT BE

Jim: Questo è un po’ di Rock’n’roll dal vivo, dove il rock’n’roll esce fuori dal caos con una canzone chiamata "I potenti che esistono"
Il quarto brano del disco è proprio riguardo alla maggior parte dei "potenti che esistono". Seguendo la storia, si tratta di Billy che continua ad esplorare le caratteristiche del mondo circostante.
I potenti che esistono

A loro piace il gioco duro, niente regole
Qualcosa da vincere, qualcosa da perdere
La competizione è un bene per te
Stanno morendo per essere liberi
Sono i potenti che esistono

Gli piacciono cadillac blindate
Aria condizionata, rubinetti d’oro
Sedili posteriori, fodere di pistole, coperchi platinati
Prendono cavalli per corse
Sono le forze del mercato

Gli piace ordine, cosmetici, limette e luce elettrica
Quiz, rodei, Star Wars e TV
Sono i potenti che esistono
"The Powers That Be" è un brano molto simile per struttura a molti dei pezzi più famosi del bassista. Come "Money", "Have a cigar" o "Pigs (three different ones)", tanto per fare un esempio, ha un unico soggetto tematico e ne evidenzia le sfaccettature e i comportamenti. Nel mirino questa volta ci sono "i pezzi grossi", rei di influenzare la nostra epoca high-tech con l’abuso della tecnologia della comunicazione totale e, soprattutto, del libero mercato. E’ proprio quest’ultimo uno dei peggiori disastri dell’epoca moderna secondo Waters. Infatti il bassista punta il dito contro la nostra società basata più sulla competizione che sulla cooperazione ("La competizione è un bene per te"). E’ ovvio che a guadagnarne siano solo le persone che riescono a rimanere a galla nei rapporti economici competitivi, mentre gli altri sono destinati a cadere a fondo nel tentativo ti ritagliarsi una fetta di spazio in un mare già affollato ("Stanno morendo per essere liberi"). Il tutto per poi ottenere quella dose di tecnologia-mass market superficiale e a volte superflua ("ordine, cosmetici, limette e luce elettrica, quiz, rodei, Star Wars e TV").
E se li vedi arrivare
Farai meglio a scappare - Scappa
Farai meglio a scappare a casa

Sorelle della misericordia
Fareste meglio a unirvi ai vostri fratelli
Fermate adesso questa soap opera.
Hanno detto che lo sdentato diventa spietato
Farai meglio a scappare a casa

Farai meglio a scappare - Scappa
Farai meglio a scappare a casa
L’invito dell’autore è quello di allontanarsi da un futuro con queste previsioni, e di fuggire verso quei valori più veri di relazione sociale eliminando tutte le falsità del mondo odierno.
In tutte queste falsità fa capolino, nella mente di Waters anche l’istituzione cattolica. Il bassista si vuole riferire particolarmente alla tradizione cristiana di non poter permettere al prelato, ai preti e alle suore, il matrimonio o qualsiasi rapporto che abbia a che fare con il sesso. E il sarcastico Waters allude "Hanno detto che lo sdentato diventa spietato", riferendosi ad una carica repressa diventata, secondo lui, frutto d’angosce che poi saranno trasmesse a tutti i proseliti religiosi.
I potenti che esistono

Gli piacciono trattamenti, stratagemmi,
Carote e bacchette
Gli piacciono paura e disgusto
Gli piacciono i vestiti da pecora
E furgoni oscurati

Furgoni oscurati, piani di contenimento
Gli piace la morte o la gloria
Amano una bella storia
Amano una bella storia
Il libero mercato continua la sua avanzata con la pubblicità che ci tratta con "carote e bacchette", alimentata dal gusto del potere a tutti i costi. Tra l’altro le parole "the powers" può essere tradotta, oltre come "i potenti" anche come "i poteri", lasciando altre diverse sfaccettature al brano.
Per capire cosa siano "I vestiti da pecora" presenti nella strofa, occorre aver ascoltato "sheep" dall’album Animals, sempre di Waters: le pecore sono animali sommessi e svogliati; proprio come le persone che "i potenti che esistono" vorrebbero sempre incontrare per poter rimanere in testa agli affari con la loro leadership.
"I potenti che esistono" ci propinano il loro intrattenimento per abbindolare e rendere succubi dei loro voleri. Per questo amano una bella storia: perché con essa si può distogliere l’attenzione dei problemi che si pongono, che mostrano i punti deboli del potere che possiedono.
Sorelle della misericordia
Fareste meglio a unirvi coi vostri fratelli
Fermate adesso questo stato da soap opera.
Hanno detto che lo sdentato diventa spietato
Scappa a casa prima che sia troppo tardi

Farai meglio a scappare - Scappa
Farai meglio a scappare a casa
"I potenti che esistono" è un brano indirizzato ovviamente anche ai capi di governo, cui Waters da un monito: "Fermate adesso questo stato da soap opera". Riferito con tutta probabilità al bombardamento di Tripoli da parte degli USA, bombardamento che l’autore ritiene "di ripiego per distogliere lo sguardo lontano da casa".
Billy: Buonanotte, Jim
Jim: Buonanotte Billy
Billy comunque continua a captare tutte queste informazioni e si sta creando anche lui l’idea che l’intrattenimento di massa è la cosa che più assuefa il popolo mondiale, che senza accorgersene è succube dei potenti che esistono.
Cynthia Fox: Ohhh! Alla birreria delle belle notizie di David Sky, sotto le risatine della console ci sono 40 merluzzi, 23 pesci persici, 4 pesci martello e, che sorpresa, 84 granchi e nessun pesce edibile
Paraquat Kelly: Hey, e questo sarà il trionfante ritorno del "Reportage di pesca in un sol colpo"
Jim: La pensiamo come se fosse Main Street, ma per il resto del paese è Sunset Strip. State ascoltando KAOS da Los Angeles
Piccolo intermezzo del "Fish report with a beat" - una piccola trasmissione che Waters, amante della pesca, amava ascoltare alla radio. E’ un omaggio al programma radiofonico, che ritornerà anche più tardi nell’album. In realtà, il lato A del disco in vinile finiva proprio dopo la buonanotte dei due protagonisti, e questo piccolo dialogo posto all’inizio del lato B ripristinava l’atmosfera dell’album.

Billy nel frattempo continua a raccontare la sua storia.

GOING TO LIVE IN L.A.

Sul posizionamento della traccia esistono ancora dei dubbi, poichè di quei pochi brani che può essere posizionato in diversi momenti. Tuttavia, essendo il tema centrale del brano la dipartita di Billy dalla sua città natale per dirigersi a Los Angeles, è ovvio posizionarla proprio prima di "Sunset Strip" che ne descrive la vita in quei luoghi. "Going To Live in L.A." è un flashback/riassunto di ciò che ha provocato l'esilio forzato di Billy in terra straniera.
Viene anche qui mostrato un personaggio menzionato solo nel booklet interno dell’album: stiamo parlando di Ben, primogenito di Benny e Molly, di soli 4 anni.
Il brano è diviso in due parti: nella prima parte si evidenzia il momento in cui Benny viene arrestato e portato in carcere; nella seconda Molly comunica a Billy che dovrà partire, e proporrà una visione di Los Angeles a Billy
Molly era ferma sotto la pioggia e piangeva
Il piccolo Ben calciava pietre
Sotto i gradini del palazzo di giustizia
La polizia congiunse le braccia in una linea
Per trattenere la folla

"Per quanto ancora, mamma", disse Ben
"Perche quel poliziotto
Sta calciando quell'uomo?
Possiamo avere un po' di marmellata
Sul nostro pane quest0oggi?"

Poi s'udì il fischio e una porta s'aprì all'indietro
"Saluta", disse Molly
Ben sventolò il suo cappello
Ai due occhi che guardavano
Attraverso una fessura
Come un morente in una cassetta postale

E Molly disse
"Dì addio alle valli
Dì addio alla pioggia
Attraverso il miracolo delle telecomunicazioni
Nel settore privato, oggi abbiamo un messaggio:
Il tuo grande zio David, il tuo grande zio David
Quello che è andato negli USA
Quello con la piscina
E le palme e il grande cane
T'ha chiesto d’andare

E stai andando
Andando
Andando
Andando a vivere a Los Angeles

Oh, colline Hollywoodiane,
Brividi di mezzanotte
Billy, il tuo momento è venuto
Billy non bere l’acqua
Stai lontano dalle stragi di cocaina
Oh, Billy non impigliarti
Avrai di che divertirti
E io lo raggiungerò

Billy, sii forte, non bere l'acqua
Billy stai lontano dalla figlia del boss
Ora ci sono cento miglia di tavolette di sushi
E automobili convertibili color pastello
E verso Mulholland Drive
Dove Warren Beatty si chiude a chiave
Nella sua cassaforte di notte
Per sopravvivere
Niente succede.
Questo brano è parecchio descrittivo, e raccorda molto bene l'album facendone un sunto efficace. Abbiamo dapprima Benny che viene arrestato e che viene portato via da palazzo di giustizia tra la calca della folla. Waters non mette in evidenza lui, bensì il figlio che, nella sua innocenza pone domande apparentemente semplici, ma le cui risposte sono in realtà ben oltre il raziocinio umano. Infatti il giovane Ben non capisce il perchè della violenza e dei problemi economici, ma si domanda "per quanto ancora, mamma?". Alla fine lui e la madre sono costretti a salutare il padre, in un'immagine tristissima, "attraverso una fessura" di un carro blindato della polizia, senza poter far nulla. Di classe l'emblema della comunicazione, la cassetta postale, nel verso "Come un morente in una cassetta postale", come ad esemplificare tutti i pensieri che sono stati fatti tacere per sempre da situazioni analoghe.
La canzone continua con Molly che comunica a Billy, sussurrando (la si può sentire parlare in sottofondo, se si è bene accorti con l'udito), che il suo caro zio si prenderà cura di lui. Molly in realtà cerca di dipingere un ipotetico paesaggio sereno agli occhi di Billy, perchè sa che il suo trasferimento sarà traumatico, nonchè obbligato.
Billy prende il suo esilio forzato come un trauma. Azzeccatissima l'idea di Waters di incorniciare la presa di coscienza in un refrain distaccato e disarmonico quale quello principale di "Going to live in L.A.".
La paura è tanta, e lo è anche quella di Molly che comincia a dare "consigli" che sono più che altro delle precauzioni per vivere a Los Angeles. Alcuni di essi sono veramente folli come "Billy stai lontano dalla figlia del boss" oppure "non bere l'acqua", in realtà atti solo a far comprendere che di quei luoghi Molly non ne sa poi un granchè, e ha solo timore possa succedergli qualcosa.
Tra l'altro dietro queste "precauzioni" si nasconde un attacco di Waters allo stile di vita molto superficiale di quei luoghi d'apparenza atta a contemplare Hollywood e le sue star, quando all'interno giacciono problemi di droga e crimine. E invece sembra che non succeda niente.
Un brano dall’essenza melodrammatica e polemica, un connubio complicato e audace anche nei versi "Attraverso il miracolo delle telecomunicazioni nel settore privato" mentre Billy dà l'"addio alla pioggia e alle valli". E' davvero il "miracolo delle telecomunicazioni" oppure un modo per perdere la nostra natura?

SUNSET STRIP

Mi piace stare con mio zio Dave
E mi piace giocare col suo grande danese
Ma non mi ambiento
Mi sento strano e alieno
Come fuori portata

Mi piace correre nella macchina dello zio
Fino alla spiaggia dove tutte le ragazze s’esibiscono
E le star dei film e i paparazzi giocano a
‘Charles Atlas che si calcia la sabbia in viso’
Benny è in carcere e la moglie Molly non riesce a mantenere i figli e Billy. Quindi Molly, finché le cose andranno male, manderà Billy a vivere negli USA con suo zio, il vecchio zio Dave.
Lo zio David è emigrato a Los Angeles, California, durante la guerra. Ora è vecchio, ed è perseguitato dall’aver lavorato sul "Manhattan Project" durante la seconda guerra mondiale, progettando la bomba atomica e sta cercando di espiare le sue colpe. Anche lui è un radioamatore.
A Billy è gradito stare con suo zio, che ha anche un gran bel cane con cui passare il tempo. Sebbene a Billy suo zio stia simpatico, e gli piaccia il tramonto e tutte le nuove radio di Los Angeles, non riesce a riempire il dislivello culturale tra i due luoghi e soprattutto la mancanza di suo fratello Benny, che per lui è la sua "casa". A Billy mancano le serate trascorse con Benny che parlava con altri radioamatori stranieri.
Waters identifica lo stato di sentirsi "fuori casa", ovvero quello di non essere a proprio agio quando a noi mancano le cose più care, anche se l’ambiente che ci circonda è di gran lunga superiore a quello originario.
"Charles Atlas che si calcia la sabbia in viso" è il riferimento ad una pubblicità degli anni ’50 di prodotti di culturismo, ed è un modo per indicare la prorompente statuarietà delle ragazze e dei ragazzi che passeggiano lungo le spiagge californiane.
E mi siedo nel canyon con la schiena verso il mare
C’è un drago rosso sangue su un campo verde
Che mi richiama
Di nuovo alle Colline Nere
Ooh, Ohh, Billy torna a casa.
Billy, nonostante tutto Los Angeles sia veramente accogliente, non riesce a trovare un modo per riavvicinarsi con il cuore verso casa.
Billy volge le spalle al mare della California per volgere lo sguardo verso il "drago rosso sangue su un campo verde", altrimenti detta bandiera del Galles. Billy vuole tornare a casa, dai suoi affetti, dalla sua famiglia, nel suo paese, nella zona delle Black Hills.
E’ la nostalgia che pervade il brano, nonostante la musica vivace e ritmata - di bella presenza come la California - faccia contrastare le parole della canzone e dia maggior risalto al brano.
Billy sta cercando la sua città natia
Cambiando stazioni col dispositivo mentale
Prendendo - - - - - - e
Un coro maschile sulla radio ad onde corte
Billy prova a contattare la sua città natale con i poteri mentali sempre più potenti che sta evolvendo; all’inizio non riesce a prendere nulla (Waters con un tocco geniale fa udire proprio il "fischio" della radio che non capta nessun segnale), finchè di sorpresa non sente cantare il coro della sua città. Capisce di aver contattato la sua città natia.
Billy compone il numero di Jim
Seduto tremando mentre aspetta la sua risposta
"Dai, amico, parlami ti prego!
La terra dei miei padri mi sta richiamando

E io invece sto nel canyon con la schiena al mare
C’è un drago rosso sangue su un campo verde
Che mi richiama di nuovo alle Colline Nere"
Ooh, Ohh, Billy torna a casa.
Torna a casa.
Strabiliato del potere mentale che ha sviluppato per comunicare con un luogo posto dall’altra parte del globo, Billy capisce che la sua determinazione può fargli compiere cose che nemmeno lui aspettava. E’ anche questo il messaggio che Waters vuole lanciare in questo brano - la forza di volontà può assisterci mentre tentiamo di ridurre le distanze (territoriali, economiche, mentali o culturali che siano) tra gli esseri umani.
Billy ne vuole parlare con il suo amico Jim, il DJ di Radio Kaos, per dirgli che è diventato agilissimo nel manipolare le onde elettromagnetiche.
Sedeva nel canyon con la schiena verso il mare
Vedeva un drago rosso sangue su un campo verde
Udiva un coro di voci maschili che cantava
"Billy torna a casa"
Torna a casa.
Billy riesce ad udire la sua gente e il coro di voci maschili cantare, come richiamandolo a casa.
Il coro di voci maschili cui Waters si riferisce è il coro di Pontardoulais che egli stesso ha convocato durante le reincisioni di alcuni brani per il film di The Wall. Il bassista rimase impressionato dall’atmosfera che regnava in quel piccolo paesello del Galles meridionale. Da un’intervista: "Il pub del paese, ad esempio, era davvero emozionante, con quella sua sala gremita dai componenti del coro: un centinaio di persone, tra i 15 e i 75 anni... erano tutti là insieme, a lavorare, a cantare, creando un magnifico suono collettivo e gustandosi il piacere di quel momento, esprimendo una grande sensazione di armonia generale, proprio mentre il mondo attorno a loro si stava sgretolando... Quel centinaio di individui, paragonati alle centinaia di musicisti attivi, per esempio, ad Abbey Road, esprimevano sentimenti totalmente diversi, più umani, e sembravano essere stati capaci di salvaguardare un rapporto con la musica all’insegna del puro divertimento".
Californiano: Non mi piace il pesce, il pesce marino.
Jim: State ascoltando KAOS a Los Angeles
Californiano: Non mi piace il pesce.
Jim: Sì, l’abbiamo capito. Ah! Vuoi fare una richiesta?
Californiano: crostacei, pesci piccoli, salmone, gambero, granchi, e aragoste che si dimenano. Odio il pesce, ma penso che tra tutti odio il pesce fresco,come le trote. Odio le trote fresche.
A parer mio il pesce preferito sarebbe la sogliola. In quel modo non devi vederne gli occhi. Le sogliole non hanno occhi.
Jim: Oh,no!
Vorrei essere a casa con la scimmia e il mio cane.
Jim: Grazie
Vorrei essere a casa con la scimmia e il mio cane.
Vorrei essere a casa con la scimmia e il mio cane.
Vorrei essere a casa con la scimmia...
Jim: Non c’importa. Zitta. Mettete il disco.
Californiano: Le sogliole non hanno occhi.
Ancora il "Fish Report With a Beat". Questa volta la trasmissione di pesca inquadra un personaggio e spiega il suo odio per tutti i pesci tranne uno: la sogliola, poiché ha occhi talmente piccoli che quasi non si vedono.
E questo le rende altamente vulnerabili alla fame dell’individuo, poiché "Le sogliole non hanno occhi". Può essere interpretata come la parafrasi rassegnata d’alcuni individui che, per loro immutabili caratteristiche, sono limitati (come Billy, ad esempio) e sono estremamente più vulnerabili agli attacchi della società. In un contesto come quello del brano Sunset Strip, Waters ne ripristina l’effettivo valore.

HOME

Può essere Gerusalemme, può essere il Cairo
Può essere Berlino, può essere Praga
Può essere Mosca, e può essere New York
Può essere Llanelli, e può essere Warrington
Può essere Varsavia, e può essere Moose Jaw
Può essere Roma
Ognuno ha un luogo che si chiama "Casa"
Con "Home" l’autore ci invita a esaminare il concetto di "casa", secondo cui è il luogo per eccellenza ove noi siamo felici. In questo brano si sottolineerà la soggettività di questa "casa", di cui ognuno in realtà ha una visione ben diversa. Non conta dove si nasce, non conta dove si vive, bensì conta che la parola "casa" possa essere diretta ad ogni essere umano come luogo ove ognuno sia sicuro di avere sia possibilità di vivere felice e anche di realizzarsi come individuo in una scala sociale come quella odierna.
In questo paragrafo Waters indica che non c’è un'unica casa che vada bene per tutti, ma che ognuno ha il suo posto in una parte del mondo, sia essa Llanelli (città del Galles), sia essa Varsavia.
Inserita nel contesto, risulta evidente la linea "Può essere Mosca, e può essere New York", secondo attacco diretto alla guerra fredda.
E quando scavalcheranno le difese
Un’invasione minore ne farà le spese
Scapperai subito all’aeroporto?
Accetterai il tuo stato di seconda classe?
E una nazione di vassoi e cameriere?
Mescolerai i loro Martini?
Rimarrai in piedi per ciò?
O ti piacerebbe ritornare tra le colline?
E se questo luogo, questa "casa" con tutto il benessere che essa comporta, venisse invasa, siamo sicuri che la prima cosa che ci verrebbe in mente di fare è quella di fuggire? Oltretutto Waters identifica un’"invasione minore" qual è quella del libero mercato che "ne farà le spese", che governerà i nostri movimenti social-economici.
Proprio in "Home" il bassista chiede agli ascoltatori di riconoscere chi siano i nostri veri nemici - gli uomini e le donne delle forze competitive del mercato. L’autore vede un possibile futuro; dovremmo noi continuare nel nostro percorso in cui alla fine rimarranno solo nazioni di "vassoi e cameriere" che mescoleranno i Martini per "i potenti che esistono"? Noi staremo a guardare mentre accade tutto ciò ("Rimarrai in piedi per ciò")? O prevarrà la nostra persona e il nostro desiderio di tornare tra le colline? (Con "colline" Waters intende il luogo ove noi riponiamo i nostri valori morali.)
Da sottolineare come nella frase "una nazione di vassoi e cameriere", "vassoi" possa essere tradotto anche come "camerieri" e "gente che aspetta", dando alla frase diversi risvolti.
Può essere argilla, può essere sabbia
Può essere il deserto,
Può essere un tratto di terreno arabile,
Può essere una casa o il negozio nell’angolo,
Può essere una capanna sulla svolta di un fiume,
Può essere qualcosa che tuo padre ha tramandato,
Può essere qualcosa che hai costruito da solo,
Ognuno ha qualcosa da chiamare "Casa"
Il discorso è lo stesso effettuato nel primo verso, soltanto che la "casa" a cui Waters si riferisce, ora non è più solo un luogo, bensì può essere anche un oggetto materiale dal valore puramente personale; che per noi equivale a degli affetti, a dei ricordi, a degli sforzi, che nessuno - e su questo il bassista non transige - deve poter privare a alcun altro essere umano.
Da un’intervista: "Nessuno è più interessato al lato umano, così come nessuno è più interessato all'artigianato, anche se credo che saremo costretti a tornare indietro. Passeremo tutto il giorno a costruire una sedia per poi sentirci stanchi, ma soddisfatti, alla sera. È questa la grande gioia: impugnare l'attrezzo, fare con le proprie mani una cosa. Finirla ed amarla. La soddisfazione sta tutta li!"
E quando i Cowboy e gli Arabi si scagliano
Addosso l’un l’altro a mezzogiorno
Nell’aria fredda e polverosa della sala del consiglio,
Rimarrai uno spettatore passivo
Dei dittatori del mercato?
Ti tirerai indietro con discrezione?
Origliando dietro la porta del consiglio cittadino?
Ascolterai il leone ruggire dentro te?
Te ne tornerai tra le colline?
Waters sta apparentemente provando a convincere i suoi ascoltatori a passare all’azione, chiedendogli di osservare il loro stato sottomesso e di fermarsi dall’accettare la propria classe sociale nel problema delle crisi mondiali. Sta chiedendo una rivoluzione attraverso i suoi testi e di reagire contro i "potenti che esistono" all’uso della comunicazione come strumento di banalizzazione di importanti questioni (quella che lui definisce Soap-opera di Stato).
Una di queste è proprio l’assidua lotta che "i Cowboy e gli Arabi", ovvero gli americani e gli stati del Medio Oriente, che altro non è, secondo Waters, che un atto di intrattenimento politico per distogliere dai problemi che si hanno in "casa".
Può essere tuo padre, può essere tua madre
Può essere tua sorella, può essere tuo fratello
Può essere un forestiero, può essere un turco
Può essere un ciclista che cerca lavoro,
Può essere un re, può essere Aga Khan,
Può essere un veterano del Vietnam
Senza braccia e senza gambe,
Può essere un santo, può essere un peccatore
Può essere un perdente, può essere un vincitore
Può essere un banchiere, può essere un fornaio
Può essere un Laker, può essere Kareem A.Jabar
Può essere un coro di voci maschili,
Può essere un innamorato, può essere un lottatore
Può essere un super peso massimo
O può essere qualcosa di più leggero,
Può essere uno storpio, può essere un mostro
Può essere un oriundo italiano, muso giallo, nerd
Può essere un poliziotto, può essere un ladro
Può essere una famiglia di dieci
Che vive in una stanza dell’assistenza sociale
Possono essere i nostri leader
Nelle loro tombe di cemento
Con il loro cibo inscatolato e i loro cucchiai d’argento
Può essere il pilota con Dio dalla sua parte
Può essere il bambino nel mirino di una bomba
Può essere un fanatico, può essere un terrorista
Può essere un dentista, può essere uno psichiatra
Può essere un umile, può essere un superbo
Può essere un volto nel pubblico
Il brano continua con una lunga serie di "Può essere" (che ricordano tanto i "Chi" di "Dogs", da Animals), e anche qui cambia il significato della parola "casa": ora è attribuito alle persone cui vogliamo bene, che ci rappresentano, e che per noi costituiscono un punto d’appoggio nella serenità e nell’affetto ("Può essere tuo padre, può essere tua madre").Waters non se la sente di escludere nessuno, perché il nostro attaccamento a chi vogliamo bene è volto, in alcuni casi, a prescindere dell’onestà e della bellezza morale ("Può essere un poliziotto, può essere un ladro") o delle capacità fisiche/personali ("può essere un mostro, può essere un oriundo italiano, muso giallo, nerd").
Waters si districa con impareggiabile classe attraverso questa serie di definizioni in rima, tutte assolutamente legate dal gioco degli opposti o da una concatenazione di pensiero (santo/peccatore, perdente/vincitore, sorella fratello, psichiatra/dentista - in quest’ultimo caso si nota che uno è medico della mente, l’altro del fisico). Oltretutto l’interpretazione vocale del bassista non risulta mai monocorde nonostante l’elevato numero di versi, la maggior parte di essi senza molte variazioni testuali l’uno dall’altro.

Tornando alla storia, scritta nel booklet interno al cd: Billy (che personifica i punti di vista di Waters) capisce che la desensibilizzazione è pericolosa. Impara molto dalle parole dello zio Dave ("che dice la verità") e ne capisce i suoi fantasmi; anch’egli diventa cinico verso il corrente stato delle cose dopo la seconda guerra mondiale.
L’attacco da parte di Reagan e della Thatcher verso la Libia, fa esplodere in Billy profondo rancore. Alla fine egli stesso, ascoltando "il leone ruggire dentro" di sé, si trova moralmente costretto ad una solenne e importante decisione: deve usare i suoi poteri per svegliare il mondo intero ed espiare i peccati dello zio.
Billy oramai è in grado di sintonizzarsi mentalmente su moltissime frequenze radio, di produrne proprie, fino ad interferire con i più grandi computer di stato ed introducendosi in essi. Usando impropriamente la tecnologia delle comunicazioni, organizza un intrattenimento personale, il suo show.
Billy penetra nei computer militari di tutto il globo e dà il comando a tutte le stazioni d’armamento nucleare di avviare un attacco, impedendo però di reagire al fuoco e di lanciare contromisure. E’ la catastrofe mondiale che sta per rivoluzionare il mondo.
Può essere il soldato con la cravatta bianca
Che gira la chiave malgrado il fatto
Che questa è la fine del gatto e del topo
Che abitava in casa
Dove le risate risuonavano e le lacrime si dividevano
La casa che Jack costruì
Bang, Bang, spara, spara
Dito inguantato di bianco, Dio sia fatta la tua volontà
E’ sempre stato un bravo bambino,diceva la mamma
Farà il suo dovere quando sarà adulto, sì
Ognuno ha una persona da chiamare "Casa"
Nel contesto del brano questi versi sono vividi e ricchi di significato, con degli efficacissimi versi da parte di Waters.
Il soldato vestito con la cravatta bianca, ha ricevuto l’ordine di sferrare l’attacco nucleare. Gira la chiave dell’armamentario; le spie si accendono, i portelli si aprono. L’uomo sa che questa sarà la fine di tutto, di tutte le liti ma anche delle risate e degli amori - "Dio, sia fatta la tua volontà", prega rassegnato mentre preme il pulsante che scatenerà l’inferno sulla terra.
Nonostante tutto l’occhio di Waters si sofferma sulla madre di questo ragazzo. Per lei rimane sempre suo figlio e l’ affetto per lui non si spegnerà nemmeno con la morte, poiché ai suoi occhi colmi d’amore materno "è sempre stato un bravo bambino" e sa che "farà il suo dovere quando sarà adulto". E’ vero: ognuno ha qualcuno che può chiamare "casa".

FOUR MINUTES

Billy: Quattro minuti da adesso...
Jim: Ok.
Billy: Hanno premuto il bottone, Jim
Jim: Hanno premuto il bottone, Billy? Che bottone?
Billy: Il grosso bottone rosso.
Jim: Vuoi dire IL bottone?
Billy: Addio, Jim.
Jim: Addio! Oh,sì, non è un "arrivederci" è un "addio"! Ha Ha!
Questa è KAOS, una bellissima mite giornata d’estate nella California del sud.
Ci sono 80 gradi... ho detto mite... potevo dire nucleare... Ha ha! OK, Io sono Jim e questa è radio KAOS e con soli quattro minuti rimasti cerchiamo di usarli nel modo più saggio possibile.
Le notizie dal campo dei Dodger. Alla fine del 17esimo i Dodger conducevano 3 a 0 sui Giants, e per quelli di voi che vogliono andare a fare surf domani, lo sconsigliamo.
(Il telefono squilla)
Jim: Sono disorientato a dire questa verità...
Ok, Signori e signore, se le notizie sono giuste, tutto potrebbe essere vero.
Billy, se ci sei chiamami ora.
Billy dà la notizia a Jim di ciò che sta per accadere: "Quattro minuti da adesso" Hanno premuto il bottone... Jim il grosso bottone rosso".
Billy poi attacca il telefono lasciando Jim e il resto del mondo a combattere l’impellente destino. A questa notizia Jim si trova impreparato, non sa cosa fare. Quattro minuti sono davvero pochi e non sapendo come reagire, prende atto della situazione e fa quello che a lui sembra più giusto: continuare il suo lavoro come se nulla stesse accadendo. Ed è strano che Jim chieda al pubblico di usare i quattro minuti rimasti nel modo "più saggio possibile" (un ammonimento di Waters per dire che dovremmo sempre usare il nostro tempo saggiamente), quando poi non riesce a fare null’altro che fornire i risultati di una partita di football. Dobbiamo ricordarci del fatto che le radio e i mass media in generale sono i mezzi più importanti e più usati in caso di disastri. Quando Jim salta da palo in frasca senza dire nulla di utile, quando dice "tutto potrebbe essere vero" rappresenta la confusione del momento. Impaurito, capisce come il possibile fautore di quest’impellente destino possa essere Billy, così implora "Billy, se ci sei chiamami ora".
E’ un po’ una reazione umana quella che Waters individua, quella di ignorare le problematiche più ardue da affrontare facendo finta di non percepirle.
Dopo essere vicini al disastro aereo
Giuri a te stesso che non volerai mai più,
Dopo il primo bacio, quando t’innamori
Giuri a te stesso che non romperai di nuovo,
E quando sei appena passato col rosso
Seduto tremante sotto le luci cittadine
Giuri a te stesso
Che non guiderai più dopo aver bevuto.

A volte mi sento come se tornassi a casa
Giuri di non lasciarti ancora sfuggire le cose
A volte ho tralasciato la pioggia e la neve
E che non passerai di nuovo sopra ai tuoi ideali
E quando soffia il vento dell’est
A volte mi sento come se tornassi a casa
Splendidi versi da parte di Waters, che identificano il "ritorno a casa" di ognuno di noi. Agli estremi le percezioni cambiano. Così, quando ci troviamo faccia a faccia con il rischio della nostra incolumità, capiamo cosa per noi è importante e cosa ci siamo realmente lasciati sfuggire di mano. Il ritorno a quella "casa" fatta di ideali, di persone, d’esperienze, di amori che ognuno di noi ha con se, e che a volte tendiamo a dimenticare distratti dallo scintillio del mondo moderno e dall’ottica grigia della nostra prospettiva sociale.
Addio, piccola spia nel cielo
Hanno detto che le telecamere non mentono
Sono felice? Sono triste?
Sono buono? O sono cattivo?
Con questi semplici versi Waters inquadra tutto il problema della tecnologia odierna.
Dobbiamo ricordare che, sebbene gli apparati elettronici non sbaglino mai, non possono capire i nostri sentimenti e non possono trovare una risposta umana a nessun problema sociale.
Da un’intervista: "l'atteggiamento anti-tecnologico che c'è sul disco - stile "un folle dannato t’inventa la ruota" - è una sorpresa, dato che proviene proprio da chi è sempre stato in prima fila nella moderna tecnologia […] I computer stanno avendo il sopravvento sui programmi radiofonici: non esiste quasi più l'elemento umano! A questo punto è necessario un cambiamento. Ciò che ne viene fuori è questo: le tecnologie della telecomunicazione e della cultura ci aiutano veramente a capirci l’un l’altro in modo migliore, o ci ingannano tenendoci più distanti? La tecnologia delle comunicazioni via satellite la considero un’arma a doppio taglio. In un certo senso mi sembra che renda sempre più difficile l’autentica attività governativa dei politici, dato che li fa diventare sempre più degli intrattenitori, tenuti a sollazzare il pubblico per ottenerne il consenso elettorale – “la soap opera di stato”… Dal momento che l’America è il più giovane e al contempo il più avanzato dei Paesi occidentali, probabilmente soffre di questa sindrome più dei Paesi Europei. Ma questo varrà solo per pochi anni: sono convinto che noi europei li raggiungeremo presto. D’altro canto il fatto che ogni singolo individuo possa ricevere più informazioni, e più rapidamente, rende più difficile occultare il processo di manipolazione…Finchè c’è ancora del tempo, noi possiamo decidere per noi stessi. Radio Kaos è, spero, universale nel suo doloroso contesto, ma ogni suo tema coinvolto riguarda l’angoscia mia personale in merito.
Jim: Billy, se ci sei, ti prego, chiamami.
Californiano: Le sogliole non hanno occhi.
Billy: 10 - 9 - 8 - 7...
Margaret Thatcher: Il nostro deterrente nucleare nazionale ci ha aiutato a mantenere la pace...
Billy: 6 - 5 - 4 - 3...
Operaio: "Avevo un lavoro"
Billy: 2 - 1...
Margaret Thatcher: ...per quasi 40 anni...
Jim: Addio, Billy.
Waters comunica, con il sapiente usa di musica e effetti sonori, l’urgenza e il dramma della situazione che sta accadendo. Panico, commedia, compassione.
In un bunker SAC un soldato dalla cravatta bianca gira la chiave per lanciare il contrattacco... ma non succede nulla. Impotente, calcia il terminale e guarda sul radar i missili arrivare. Mentre i missili compiono gli ultimi metri lui pensa a sua moglie ed ai suoi figli.

Subito dopo la telefonata di Billy che dice a Jim che hanno solo quattro minuti, compare il ticchettio di un orologio che scandisce i minuti. Con il cronometro che scorre e Jim che spiega che è "come smarrito", Waters utilizza musica confusa e drammatica, vagamente ricordante "On the Run"(Dark side of the Moon), per i seguenti quattro minuti – si possono descrivere come “onde drammatiche”. Salendo e scendendo in emergenza, con accordi confusi, la musica costruisce un crescendo fino ad un potente finale; a dispetto del resto dell’album, Waters impiega un approccio orchestrale per condurre il lancio delle bombe.
Waters usa musica, suoni e registrazioni radio per dipingere la totale impotenza che il mondo potrebbe provare se una guerra nucleare accadesse. Ricordando i testi di "four minutes" (che tra l’altro dura esattamente quattro minuti) è ancora più chiaro che la sua illustrazione ha lo scopo di far giurare l’ascoltatore di non lasciare che ciò accada: sta sperando che questa fantasiosa esperienza di guerra nucleare sia da monito per impedirne la realizzazione nel mondo reale.

Nel frattempo Waters usa simultaneamente quello che io chiamo un "collage-audio", mentre la musica arriva al suo climax. Il collage è costituito da personaggi apparsi nell’album, puntualizzando dichiarazioni rilevanti con la situazione in atto. In questo collage di voci è inserita anche il primo ministro Margaret Thatcher che dice "Il nostro deterrente nucleare nazionale ci ha aiutato a mantenere la pace... per quasi 40 anni...". Qui l’autore illustra a posteriori il concetto della "vita passata davanti ai miei occhi". Questo collage comunica urgenza, disperazione, incredulità, perplessità e caos. Uniti insieme negli ultimi dieci secondi sono la musica che cresce, il ticchettio dell’orologio, e il countdown di Billy. "6 - 5 - 4...". Si può udire la voce degli ostaggi dire "imploriamo il nostro presidente Reagan e i nostri connazionali". Il ritmo aumenta fornendo tensione aggiuntiva " 3 - 2 - 1..." La musica si ferma in un tuonante finale e rimane solo il silenzio.

TIDE IS TURNING

Ero solito pensare che il mondo fosse piatto
Difficilmente ho lanciato il mio cappello alla folla
Sentivo di aver esaurito la mia parte di tenerezza

Ero solito guardare i bambini alla sera
Nel calore delle loro lampade di Paperino
E terrorizzato me stesso al pensiero dei miei piccoli bruciare
Ma, oh, la marea sta cambiando
La marea sta cambiando
Silenzio. Dissolvenza in bianco. Oscuramento. Si spengono le luci. Sembrava dovesse essere la fine di tutto. Non è accaduto. Billy ha prosciugato il potere dal mondo per creare la sua illusione.
La gente ora è abbracciata l’una con l’altra, i popoli si riuniscono sotto la bandiera della vita, un padre troppo duro con i suoi figli riacquista la sua dolcezza. Il mondo sta cambiando.
Attraverso Billy Waters ha prodotto un’idiota/eroe, funzionalmente insignificante, ma in grado di regalare al mondo qualcosa in cui credere. E’ la constatazione dell’importanza anche d’ogni singolo essere umano nel mondo in cui viviamo.
Il satellite ronza attraverso la notte infinita
Solo per lanci lunari e campionati mondiali
Gesù Cristo, immagina cosa si sta guadagnando

Chi è il più forte,
Chi è il migliore,
Chi impugna gli assi,
L’Ovest o l’Est,
Questo è lo schifo
Che i nostri figli stanno imparando.

Ma, oh, la marea sta cambiando
La marea sta cambiando
Oh, la marea sta cambiando
Waters ci comunica che un mondo senza la minaccia dell’uso improprio della tecnologia dell’informazione, senza forze di mercato illimitate, senza il pericolo di distruzione nucleare, è un mondo migliore. Il bassista mette la sua speranza nei bambini, una speranza che le future generazioni non siano esposte ai problemi trattati in quest’album. Spera che non saranno sottoposti alla follia della rabbia per la competizione internazionale, né alla soap opera di stato per intrattenimento. Più di tutto, spera un mondo per i suoi bambini in cui essi possano vivere, in un mondo in cui la tecnologia aiuti l’uomo a vivere un’esistenza più serena, in un mondo in cui i satelliti non spiano, ma invece rendano più piacevole la nostra vita.
Ora il satellite era confuso
Perché il sabato sera
L’etere era pieno di compassione e luce
E il suo cuore di silicio si scaldò
Alla vista di un miliardo di candele ardenti

Oh, la marea sta cambiando
Oh, la marea sta cambiando
Le luci di tutto il mondo si sono spente. Nel lato oscuro della terra, le candele sono accese.
Il mondo, a conoscenza dei rischi che corre, riesce a ritrovare se stesso, e il caos che prima era presente, ora sta lentamente cambiando verso un mondo migliore. E’ il sincero augurio di Waters (uno dei rari brani ottimistici dell’autore) nei confronti dell’umanità.
Non sto dicendo che la battaglia è vinta
Ma il sabato sera tutti quei ragazzi al sole
Strapparono la spada tecnologica
Dalle mani dei signori della guerra
Questo verso è dedicato al Live Aid, un concerto di beneficenza istituito da Bob Geldolf, concerto che Waters definisce "storico". Da un’intervista : "Il Live Aid è stato importante, non solo come spartiacque epocale, bensì soprattutto per essere stato l’inizio di un modo in cui far confluire la tecnologia verso la giusta direzione".

Subito dopo questo verso, parte il rumore di un codice morse. In realtà il codice che sentiamo, è uno scritto nascosto di questa canzone, che dice:
Ora il passato è passato, ma tu non sei solo,
E assieme combatteremo Sylvester Stallone
Non saremo trascinati giù nel suo Mar della Cina
Di cazzate macho e mediocrità.
Una delle ultime espressioni dell’album è questa cinica pugnalata all’idea della guerra come intrattenimento. Riferendosi a Sylvester Stallone, popolarmente conosciuto per il suo super-patriottismo e il suo ruolo film "Rambo", Waters lo invita a farsi da parte perché la nuova generazione sta arrivando. E lo fa dicendo semplicemente "La marea sta cambiando, Sylvester"
Oh, la marea sta cambiando
La marea sta cambiando
La marea sta cambiando, Sylvester

In un pub vicino al villaggio natio di Billy, in Galles, un uomo comincia a cantare.
Gli altri uomini accanto a lui si uniscono.
La marea sta cambiando
Billy è a casa.

Traduzioni e commento a cura di Stefano "REG" Zanca
Desidero ringraziare in particolare Tony Livernois e Stefano Magnani che, tramite i loro scritti (cui alcuni passaggi sono ispirati) mi hanno aiutato a capire in profondità quest’album,. E desidero anche ringraziare Roger Waters per averlo creato.