INTERVISTE > Interviste di Roger Water e/o i Pink Floyd
© Jimmy Ienner, Jr. 2004
Roger Waters
un'intervista a proposito di: "To Kill The Child" "Leaving Beirut"
Storicamente nella comunità artistica ci sono sempre state persone che si sono espresse sulle cose in cui credono e dovrebbero continuare a farlo, ed io di certo continuerò, che ciò abbia un qualche effetto oppure no. Sapete, sento di avere con me stesso la responsabilità di fare ciò. Io dipingo quello che vedo, questo è ciò che vedo quindi questo è ciò di cui parla la canzone.
E' un'immagine ricorrente, in "The Wall". Ho mostrato una sorta di muro di prodotti consumistici. Io sono colpevole come chiunque altro, sapete, guido felicemente la mia Range Rover. Penso che sia perfettamente normale per gli esseri umani divertirsi nella misura in cui riescono. Comunque, appare chiaro che se la razza umana deve svilupparsi fino ad un punto in cui non ci siano costantemente dei conflitti in corso, in cui non uccidiamo dei bambini, con o senza volerlo, soltanto perché non siamo in grado di trovare un modo perché ciò non succeda, penso che una distribuzione più egalitaria dei "giocattoli" diverrà necessaria.
L'odio istituzionalizzato è soltanto un espressione di timore. George Bush è ovviamente un uomo profondamente impaurito e lo è sempre stato, durante tutta la sua vita, questo è ciò che trasmette. Trasuda paura, ai miei occhi. Ecco perché trova necessario mascherarsi con l'uniforme della Air Force ed esibirsi sui ponti delle portaerei. Perché è un bambinetto impaurito, sapete, è un lattante! Questo politicamente è il problema, che avete questo lattante spaventato, pensate, nella posizione più potente del mondo occidentale.
Il fatto è che quando siamo piccoli, sapete --in questa canzone dico "la tua educazione texana deve averti rinco******to quand'eri piccolo"-- penso che veniamo rinco******ti quando siamo molto piccoli. Se sei uno zelota palestinese, un bigotto o che, come fai a convincere, diciamo, un bambino di 10 anni che il suo futuro è quello di legarsi addosso dell'esplosivo, salire su un autobus e poi attivarlo? E come intervieni in quel circolo vizioso, sia esso in America, in Palestina, in Israele, in Iraq o ovunque sia? Se Bush vince queste prossime elezioni non sarò solo scioccato: rimarrò ammutolito che gli Americani possano aver rieletto questo disastro, questo completo disastro, da qualsiasi lato io lo guardi.
[DEMOCRAZIA]
Esiste la possibilità che in qualche modo gli Stati Uniti possano uscire da questa sorta di palude, ossia il modo in cui questa particolare forma di democrazia funziona.
Che possano abbracciare i principi della costituzione che sono assolutamente lodevoli e importanti. Ad esempio, farsi strada scalciando e urlando attraverso i dogmi religiosi e il resto, attraverso il modo ormai istituzionalizzato in cui il denaro fuziona nella politica e così via, per trovare così un modo di coinvolgere la stessa popolazione fino a un punto in cui essi possano adottare una base morale superiore ed offrire un genuino esempio per il resto del mondo di come la gente possa vivere assieme. Chiaramente ciò non sta succedendo in questo momento, anzi c'è stato un enorme numero di passi indietro ed è qualcosa che mi dà dispiacere. C'è, tuttora ducento anni dopo la rivoluzione, c'è, sento ancora che c'è del potenziale qui per fare un grande balzo per l'umanità intera.
Traduzione a cura di Gabriele "Darak" Giorgi
Roger Waters
un'intervista a proposito di: "To Kill The Child" "Leaving Beirut"
Storicamente nella comunità artistica ci sono sempre state persone che si sono espresse sulle cose in cui credono e dovrebbero continuare a farlo, ed io di certo continuerò, che ciò abbia un qualche effetto oppure no. Sapete, sento di avere con me stesso la responsabilità di fare ciò. Io dipingo quello che vedo, questo è ciò che vedo quindi questo è ciò di cui parla la canzone.
E' un'immagine ricorrente, in "The Wall". Ho mostrato una sorta di muro di prodotti consumistici. Io sono colpevole come chiunque altro, sapete, guido felicemente la mia Range Rover. Penso che sia perfettamente normale per gli esseri umani divertirsi nella misura in cui riescono. Comunque, appare chiaro che se la razza umana deve svilupparsi fino ad un punto in cui non ci siano costantemente dei conflitti in corso, in cui non uccidiamo dei bambini, con o senza volerlo, soltanto perché non siamo in grado di trovare un modo perché ciò non succeda, penso che una distribuzione più egalitaria dei "giocattoli" diverrà necessaria.
L'odio istituzionalizzato è soltanto un espressione di timore. George Bush è ovviamente un uomo profondamente impaurito e lo è sempre stato, durante tutta la sua vita, questo è ciò che trasmette. Trasuda paura, ai miei occhi. Ecco perché trova necessario mascherarsi con l'uniforme della Air Force ed esibirsi sui ponti delle portaerei. Perché è un bambinetto impaurito, sapete, è un lattante! Questo politicamente è il problema, che avete questo lattante spaventato, pensate, nella posizione più potente del mondo occidentale.
Il fatto è che quando siamo piccoli, sapete --in questa canzone dico "la tua educazione texana deve averti rinco******to quand'eri piccolo"-- penso che veniamo rinco******ti quando siamo molto piccoli. Se sei uno zelota palestinese, un bigotto o che, come fai a convincere, diciamo, un bambino di 10 anni che il suo futuro è quello di legarsi addosso dell'esplosivo, salire su un autobus e poi attivarlo? E come intervieni in quel circolo vizioso, sia esso in America, in Palestina, in Israele, in Iraq o ovunque sia? Se Bush vince queste prossime elezioni non sarò solo scioccato: rimarrò ammutolito che gli Americani possano aver rieletto questo disastro, questo completo disastro, da qualsiasi lato io lo guardi.
[DEMOCRAZIA]
Esiste la possibilità che in qualche modo gli Stati Uniti possano uscire da questa sorta di palude, ossia il modo in cui questa particolare forma di democrazia funziona.
Che possano abbracciare i principi della costituzione che sono assolutamente lodevoli e importanti. Ad esempio, farsi strada scalciando e urlando attraverso i dogmi religiosi e il resto, attraverso il modo ormai istituzionalizzato in cui il denaro fuziona nella politica e così via, per trovare così un modo di coinvolgere la stessa popolazione fino a un punto in cui essi possano adottare una base morale superiore ed offrire un genuino esempio per il resto del mondo di come la gente possa vivere assieme. Chiaramente ciò non sta succedendo in questo momento, anzi c'è stato un enorme numero di passi indietro ed è qualcosa che mi dà dispiacere. C'è, tuttora ducento anni dopo la rivoluzione, c'è, sento ancora che c'è del potenziale qui per fare un grande balzo per l'umanità intera.
Traduzione a cura di Gabriele "Darak" Giorgi