INTERVISTE > Interviste di Roger Water e/o i Pink Floyd

Bob Buchmann: Sono orgoglioso di essere qui su Q104.3 per dare il benvenuto ad uno dei membri fondatori dei Pink Flloyd e di certo a buon diritto un grande artista solista,il signor Roger Waters. Ciao Roger.

Roger Waters: Ehi!

BB: So che non sei nuovo della zona di New York, sei passato spesso da qui e sei stato anche in vacanza d'estate in luoghi qui vicino e che amiamo; è stupendo: lo fai ancora?

RW: Sì, mi piace qui.

BB: Sì, bene, siamo felici di averti qui. So che un pio di giorni fa sul sito roger-waters.com hai inserito due tue nuove creazioni, da scaricare e su cui riflettere.

RW: Sì, circa 15 mesi fa, quando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna assiema hanno invaso l'Iraq, ho scritto queste due canzoni e ne ho fatto delle demo; in quest'anno di elezioni sembrava una pazzia lasciarle sullo scaffale, perciò le ho rifinite un po' e le ho messe lì a disposizione perché la gente ne faccia ciò che vuole, perché sono questioni che mi stanno particolarmente a cuore.

BB: Sì, sai, dato che abbiamo appena fatto sentire "The Wall" e abbiamo mandato da poco in onda uno special della PBS su "The Wall" con una prospettiva specificamente storica, "The Wall ovvero Berlino 1990", e la vostra performance live lì, sono curioso di sapere quali muri pensi debbano essere cambiati nel 2004?

RW: Be', la prima cosa del 2004 su cui concentrarsi sono queste elezioni. Penso che queste elezioni siano singolarmente l'evento politico più importante dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ritengo che tale punto non si possa mettere mai abbastanza in risalto. Questo è un vero spartiacque, capite, dove l'elettore americano dovrà decidere quale strada prendere. Questo è un bivio molto serio. Spesso la politica americana è un po' confusa, ma penso che la scelta fra Repubblicani e Democratici, fra Bush e Kerry, è in questo momento un punto fondamentale che bisogna affrontare seriamente.

BB: E in seconda battuta, poi, altri posti, altre geografie, altri muri specifici che forse bisogna cambiare.

RW: Be', sai, non credo che tu ed io riusciremo a risolvere i problemi in Palestina in un'ora qui su Q104, per quanto meraviglioso sarebbe. Col rischio di suonare ripetitivo, ritengo che il 2 di novembre sia IL punto di partenza.

BB: OK, che ne dici se mandiamo una delle due nuove canzoni di Roger Waters fra poco?

RW: Mi sembra ok.

BB: Bene, Roger Waters qui su Q104.3

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BB: Siamo sull'unica stazione di rock classico di New York, Q104.3. Sono Bob Buchmann, e il nostro ospite speciale è Roger Waters, come sapete co-fondatore dei Pink Floyd e artista solista. Come tale ha appena composto due nuove camzioni: "Leaving Beirut" e questa "To Kill The Child", in risposta all'invazione dell'Iraq. Quando le hai scritte? Quand'è che questo ti ha colpito? Quando hai creato queste canzoni, Roger?

RW: Be', immediatamente sopo che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno invaso l'Iraq, sono stato talmente irritato dalla mancanza di preoccupazione per la legge internazionale e per la gente sul posto. Chiaramente sono stato contrario all'invasione. Sono sempre stato solidale con gli innocenti che rimagono invischiati in questi conflitti basati su ideologie politiche e religiose. Perciò questa canzone che ho scritto parla sia dell'estremismo sia politico che religioso e di quanto io disapprovi entrambi e di come talvolta le motivazioni per gli atti politici in generale e quelli militari in particolare siano false. Di come ciò a cui ci riferiamo superficialmente come "danno collaterale" molto spesso in realtà sia l'uccisione di bambini innocenti.

BB: Da cui "To Kill The Child", uccidere il bambino. Eccola qua. Q104.3.

Viene mandata in onda "To Kill The Child", seguita da "Us And Them".

BB: Siamo sull'unica stazione di rock classico di New York, Q104.3, e questi naturalemente erano i Pink Floyd, con l'incredibile album "The Dark Side Of The Moon" in classifica, pensate, per più di 15 anni e prima di questo "To Kill The Child" di Roger Waters. Che canzone gustosa con Andy Fairweaher alla chitarra e ovviamente nelle parole c'è un potente messaggio, ma musicalmente è una canzone davvero gustosa.

RW: Be', grazie.

BB: Chiunque se la può scaricare dal sito roger-waters.com; noi l'abbiamo fatto e dovreste farlo anche voi. Le linee sono impazzite qui all'1-888-972-1043. Passiamo alle telefonate?

RW: Certo, perché no?

BB: Ciao. Sei su Q104.3 con Roger Waters.

ASCOLTATORE: Roger, per anni sono circolati video del concerto di "The Wall" e con l'uscita di "The Wall" a Broadway quest'anno [ovviamente inesatto - dovrebbe uscire entro i prossimi dodici mesi -BD] volevo sapere se è prevista la pubblicazione in DVD del concerto originale, come dovrebbe essere?

RW: Sì, potrebbe essere. In realtà... strano che tu mi faccia questa domanda. Nele due ultime settimane stavo proprio guardando del materiale apparso come dal nulla da una sessione di mixaggio e montaggio a Los Angeles e non è per niente male. Penso che sia un documento storico piuttosto interessante, quindi sì, credo che a breve verrà reso disponibile.

ASCOLTATORE: Aspettiamo tutti di vederlo, spero che diventi realtà.

BB: Bene, come ti chiami?

ASCOLTATORE: Mark

BB: Da dove, Mark?

MARK: Da Marlboro, New Jersey.

BB: Sono contento che tu abbia introdotto l'argomento "The Wall" a Broadway.

Roger Waters: Per l'esattezza sono stato contattato da Harvey Weinstein e Tommy Mottola per, diciamo, scrivere una nuova versione di "The Wall" per uno spettacolo di Broadway. Quindi questa è una delle cose su cui sto lavorando al momento.

BB: Grande, e l'occasione per questo è che...

RW: ... ognuno voti per Kerry il 2 novembre! Dobbiamo sbattere questo folle fuori dalla Casa Bianca! Sai, sono felice di parrlare del mio lavoro, ma tutto impallidisce in un insignificante nonnulla se paragonato a ciò che c'è in gioco in queste elezioni. Lo avverto in modo così preponderante.

BB: E se volete sentire come Roger esprime ciò musicalmente potete andare sul sito roger-waters.com e ascoltare queste due nuove canzoni. Ehi, Roger, che ne dici se ora mandiamo in onda la seconda?

RW: OK, perché no. Ci vuoi un preambolo?

BB: Prego

RW: E' una breve storia che ho scritto circa 20 anni fa che descrive un viaggio che ho fatto da Beirut di ritorno a Londra, Be', descrive la prima notte in cui ho fatto l'autostop. Sono stato caricato da una coppia di arabi estremamente ospitali e gentili verso di me ed ho pensato spesso a loro, da allora, negli anni successivi con tutti i problemi che ci sono stati nel Medio Oriente in generale e nel Libano in particolare, e mi ha colpito che dopo che abbiamo invaso l'Iraq tendiamo a demonizzare gli Arabi in modo generale, ed io ho incontrato tante di queste persone e ritengo che sia molto importante che proviamo ad accettare questa gente come esseri umani a prescindere, sapete, da quale possa essere il loro retroterra etnico e culturale. perciò questo è ciò di cui parla la canzone.

BB: OK, "Leaving Beirut". Roger Waters. Q104.3

Viene mandata in onda "Leaving Beirut".

BB: Siamo sull'unica stazione di rock classico di New York, Q104.3 e questa era "Leaving Beirut" di Roger Waters. una delle due nuove canzoni di Roger Waters che potete scaricare dal sito roger-waters.com e lui è qui, in carne ed ossa. Roger Waters negli studi di Q104.3. Roger, grazie per essere qui con noi, per averci regalato questa nuova musica e per tutti i tuoi pareri.

Roger Waters: Non c'è di che.

BB: E' sempre meraviglioso vederti. E' bello sapere che la zona di New York ti è così familiare che ti piace stare qui. Abbiamo tempo per un altro paio di telefonate, vero?

RW: Certo.

BB: Q104.3. Salve.

ASCOLTATORE: Sì, mi stavo chiedendo se potevo fare una domanda al signor Waters?

BB: Sei in onda con lui ora.

ASCOLTATORE: Ok, grandioso. Signor Waters, lei si esibirà nello spettacolo di Broadway?

RW: NO!

ASCOLTATORE: Perché no?

RW: E' una parte fatta per qualcuno molto più giovane e più bello di me!

ASCOLTATORE: Ma lei è così geniale, adoro la sua musica. Non apparirà per nulla? Se non lì, almeno ha in programma una tournée?

RW: Sì, nel 2006 penso che tornerò negli States in tournée.

ASCOLTATORE: Eccellente. Molte grazie per tutto il suo lavoro e per ciò che riguarda lo scenario politico, è un periodo molto importante per la storia. Vorrei solo una sua impressione su Kerry, ossia, come si comporterà su guerra e terrorismo. E' abbastanza forte da combattere ciò che c'è bisogno di combattere e allentare dove c'è bisogno di meno pressione?

RW: Credo che prenderà ogni tipo di giusta decisione su come trattare il problema del terrorismo nel mondo e penso che l'attuale presidente sia prendendo tutte decisioni sbagliate al riguardo. Io la vedo così. Penso che George Bush faccia un grande sfoggio di forza ma che in realtà la sua sia debolezza. Questo è il mio parere e spero disperatamente che ognuno vada là fuori e sia motivato a votare per Kerry in queste elezioni presidenziali perché la mia convinzione è che questa Americaabbia un'opportunità di reclamare una solida base morale nella sua posizione nel mondo e che il resto del mondo abbia bisogno di essere guidato da questo paese. C'è dell'umanità nel cuore degli Stati Uniti che è stata sempre fortemente ammirata dagli altri paesi del mondo, ed ora è stata sviata ed il popolo americano ha bisogno di recuperare quest'essenza di bontà, e ritengo che John Kerry sia un uomo buono che possa muovere i primi passi in questo viaggio per far tornare l'America ad essere il g
rande paese che è stato in passato e che dovrebbe essere in futuro.

ASCOLTATORE: Sì, e un'altra domanda. Lei vive negli Stati Uniti ora?

RW: Sì.

ASCOLTATORE: OK, e un'ultima cosa. Penso che che dovremmo fare in modo che ci accettino di più e che noi dovremmo accettarli di più e far sì che non vogliano farci del male.

RW: Hai proprio ragione, amico mio. Hai proprio ragione. Ecco perché, sai, la filosofia di Cheney, la filosofia Cheney-Bush non può fare nulla se non allargare il divario fra i poopoli del mondo, rendere l'America più impopolare, renderla un posto meno sicuro in cui vivere e in generale farci fare dei passi indietro. La cosa principale è cacciare assolutamente quei due dalla Casa Bianca e mettervi un'amministrazione più ragionevole e meno isterica e prego che ciò accada.

ASCOLTATORE: OK, molte grazie per il suo tempo e il suo punto di vista.

RW: Ehi, grazie a te!

BB: Buona giornata. Ottime domande. Grazie.

ASCOLTATORE: Grazie. Ciao.

BB: Roger Waters. Molto gentile da parte tua aver passato un po' di tempo con noi e continua a fare musica. Aspettiamo con ansia quello che uscirà a Broadway. Continueremo a tenere d'occhio il sito roger-waters.com e aspetteremo il 2006 quando, pensate, sarai di nuovo in tournée dal vivo con un bel po' di nuovo materiale.

RW: Be', sì, grazie per avermi ospitato qui oggi; anch'io non vedo l'ora. E grazie anche a QUEL ragazzo per aver fatto quelle domande, perché è fondamentalmente ciò su cui mi sto concentrando al momento. E' così importante.

BB: Forte. Bene. Roger Waters. Molto piacere e grazie per essere venuto qui su Q104.3.

RW: Ehi, Bob. Grazie mille

Traduzione a cura di Gabriele "Darak" Giorgi