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  1. aggiornato il 2008-09-28David Gilmour sulla morte di Richard Wright

    Nessuno può rimpiazzare Richard Wright. E' stato il mio partner musicale e amico. Nella calca di discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, l'enorme input di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, componenti magiche del nostro sound Pink Floyd riconoscibile. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L'armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono fiorite nel 1971 su 'Echoes'. A mio giudizio tutti i più grandi momenti PF sono quelli in cui lui è stato a pieno regime. Dopo tutto, senza 'Us and Them' e 'The Great Gig in The Sky', entrambe scritte da lui, cosa sarebbe stato DSOTM? Senza il suo tocco calmo l'album WYWH non avrebbe funzionato. Nei nostri anni bui, per vari motivi lui ha perso la sua strada per un po', ma nei primi anni '90, con The Division Bell, la sua vitalità, scintilla e humor sono tornati e poi la reazione del pubblico alle sue comparse nel mio tour del 2006 è stata tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovations siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene al resto di noi no). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente.

    Sito Web di Gilmour 
  2. aggiornato il 2008-09-28Nick Mason sulla morte di Richard Wright

    La verità è che, come per ogni band, non puoi quantificare esattamente chi fa cosa. Ma i Pink Floyd non sarebbero stati i Pink Floyd se non avessimo avuto Rick. Penso ci sia un'impressione adesso - in particolare dopo tutta la diatriba che è andata avanti fra Roger e David nel cercare di stabilire quale fosse il loro contributo - che forse Rick sia stato un po' moesso in secondo piano. Perché il sound dei Pink Floyd è più di una cosa chitarra, basso e batteria. Rick era il suono che amalgamava tutto insieme.

    Intervista del Entertainment Weekly 
  3. aggiornato il 2008-09-28Waters sulla morte di Richard Wright

    E' stato molto triste sapere della morte prematura di Rick, sapevo che era malato, ma la fine è arrivata improvvisa e scioccante. I miei pensieri sono rivolti alla sua famiglia, in particolare [alle sue figlie] Jamie e Gala e alla loro mamma Juliet, che ho conosciuto molto bene ai vecchi tempi, e ho sempre stimato e ammirato moltissimo. Per quanto riguarda lui e il suo lavoro, è difficile esagerare l'importanza della sua voce musicale nei Pink Floyd degli anni '60 e '70. Le intriganti modulazioni e la scelta delle note, influenzate dal jazz, così familiari in 'Us and Them' e 'Great Gig in the Sky', che davano a quelle composizioni sia la loro straordinaria umanità sia la loro magnificenza, sono onnipresenti in tutto il lavoro collaborativo che abbiamo fatto noi quattro a quei tempi. L'orecchio di Rick per la progressione armonica era il nostro fondamento. Sono molto grato per l'opportunità che il Live 8 mi ha dato di lavorare con lui e David e Nick quell'ultima volta. Vorrei avessero potuto essercene ancora.

    Sito web di Waters 
  4. aggiornato il 2005-09-06Roger Waters sui Pink Floyd dopo la sua uscita dal gruppo

    Avrei preferito che Dave e Nick non fossero andati in giro per il mondo usando le mie canzoni, ma non è accaduto. E da un altro punto di vista non è stata una cosa pessima quella che hanno fatto, in riferimento al mantenimento in vita della musica dei Pink Floyd.

    Word Magazine 
  5. aggiornato il 2005-09-05Roger Waters a pochi giorni dall'uscita di Ca Ira

    I coltelli sono pronti a essere sfoderati. La gente difende le proprie piccole isole di cultura con grande accoramento. Spero solamente che la gente accetti il fatto che sia un lavoro genuino. Non è in nessun modo pretenzioso. Sono realmente in attesa del concerto di Roma e di vedere come sarà l'atmosfera nella sala.

    UK's Sunday Times 
  6. aggiornato il 2005-07-30Waters e i 50,000,000 dollari per un tour coi Floyd

    [Al Live 8] ero molto felice -- mi sono sentito sicuramente scaldato e coccolato da ognuno nella band. Ho deciso che qualsiasi cosa saltasse fuori nelle prove, qualsiasi differenza di opinione, avrei mandato giù. E così ho fatto. 150 milioni di dollari di paga? Non ne ho realmente bisogno. Sarebbe un biglietto molto caldo. Detto ciò, non bado a mandar giù per un giorno, ma non posso mandar giù per intero dannatissimo tour.

    Rolling Stones.com 
  7. aggiornato il 2005-07-30Roger Waters su Syd Barrett

    Perché eravamo così innovativi? Perché per compensare l'inesperienza scatenavamo l'immaginazione. Non sapevamo suonare. Tutti, tranne uno...

    la Repubblica 
  8. aggiornato il 2005-07-23Roger Waters - Post Live 8

    Mi sono piaciute molto le prove venerdì e mi è piaciuto molto il concerto. E’ stato un lungo giorno di attesa, sapete, tanta adrenalina in circolo. Quando faccio i miei tour, ho una sorta di controllo su ogni cosa e non ho la tendenza a essere nervoso, forse solo un po’ di eccitazione prima di iniziare. Ma è stato abbastanza snervante attendere ora dopo ora di poter andare sul palco e poter suonare per poi eccitarsi e sorprendersi per come sarebbe potuto essere. Ma mi è piaciuto veramente, ho sentito molto calore da parte del pubblico ed è stato bello essere là sopra con gli altri ragazzi e fare ciò che abbiamo fatto per una buona causa. E’ stato bello.[...] Mai dire mai. Voglio dire, in altre circostanze simili, potremmo fare ancora qualcos’altro

    Premiere Radio Networks 
  9. aggiornato il 2005-07-23 David Gilmour - Post Live 8

    E’ stato abbastanza sorprendente, devo dire, trovarci in quella posizione (sul palco) dopo tutti i nostri anni di battibecchi. [Con Roger] ci sono buoni rapporti di amicizia. Abbiamo comunicato via email un paio di volte dopo il concerto e lui è tornato di nuovo negli States dove ora vive in questi giorni. E’ un piacevole grazie e arrivederci. Non è assolutamente impossibile, per una motivazione simile, che possa accadere di nuovo, ma sulla base di un solo avvenimento, per me è così - mi sono mosso avanti in questi ultimi 20 anni. Sono nel mezzo della realizzazione di un disco. Che uscirà a mio nome l’anno prossimo e farò alcuni concerti per supportare l’uscita

    MusicWeek 
  10. aggiornato il 2005-07-23Roger Waters - Post Live 8

    Le chance per un futuro sviluppo coi Pink Floyd riuniti sono molto esigue. La reiunion del Live 8 non poteva andar meglio, è stata paurosa, sono stamo felice che sia accaduta, siamo andati favolosamente ed è stato bello, ma Dave e io abbiamo considerevoli differenze musicali, filosofiche, politiche ed artistiche. Quindi riunirci probabilmente non sarebbe un'idea brillante.

    The Associated Press 
  11. aggiornato il 2005-07-23Roger Waters - Post Live 8

    E' sembrata una buona opportunità per riconciliarsi e ottenere una piccola vittoria sul rancore. Del resto la vita è così breve

    L.A. Weekly 
  12. aggiornato il 2005-07-02Roger Waters - Presentazione Wish You Were Here al Live 8

    È piuttosto emozionante stare qui con questi tre amici dopo tutti questi anni, essere qui con tutti voi. Comunque, questa cosa è per quelli che non sono qui, in particolare, naturalmente, per Syd

    Live 8 
  13. aggiornato il 2005-05-30Roger Waters su Ca Ira (2002)

    Penso che chiederanno la mia testa. Penso che sarò attaccato da tutte le parti e che mi sarà data la caccia. Sarò accusato di essere pretenzioso, banale inetto ed anche ciarlatano - e troppo vecchio. Sebbene potrei alla fine rimanere sorpreso - ci sono dei brani meravigliosi, perciò la gente potrebbe accettarlo.[...] La musica classica contemporanea in qualche modo è scomparsa nel modo peggiore - è diventata così matematica e esperta, celebrale piuttosto che emozionale. Interessa qualcuno, ma passa inosservata alla maggior parte della gente"

    independent.co.uk 
  14. aggiornato il 2005-05-02Mason riguardo un nuovo disco dei Pink Floyd

    "A Dave non piace essere forzato. La strategia che ho usato in questo tour è che tu puoi portare il cavallo all'acqua ma non puoi farlo bere"

    "INSIDE OUT" - TOUR 2005 
  15. aggiornato il 2005-05-02Mason riguardo il PUBLIUS ENIGMA

    L'enigma è stato un plot creato dalla EMI. Avevano un uomo che ci lavorava che amava i puzzles. Lavorava per l'amministrazione Reagan [...] e ha proposto alla EMI un puzzle che potesse essere seguito sul web. La ricompensa (credo ce ne fosse una reale) non è mai stata scoperta. Ancor oggi tutto rimane insoluto. La ricompensa era qualcosa come un gruppo di alberi piantati in un ritaglio preciso di foresta o qualcosa di quest'effetto. Non era una ricompensa di cose tangibili, piuttosto una sorta di dono sensibile, qualcosa di più filantropico che da appendere al muro.

    "INSIDE OUT" - BOOK TOUR 
  16. aggiornato il 2005-05-02Mason su quale è stato il suo momento più bello

    Difficile sceglierne uno solo. Ma per me salire sul palco con Roger a Wembley, tre anni fa, è stato più emozionante che suonare davanti a 90 mila persone al Soldier Field di Chicago, nel 1977. Quell'episodio mi ha fornito lo spunto migliore per chiudere il libro: la storia di un gruppo di persone che crescono insieme, litigano e tornano ad essere amici

    RockOL 27 aprile 2005 
  17. aggiornato il 2005-04-19Mason sul futuro dei Floyd

    Nick Mason in un'intervista apparsa su Rolling Stone: "Credo che David abbia capito tutto quello che Roger ha portato sulle spalle, perche ora è lui il frontman - un diavolo di responsabilità. Credo ne sia venuto fuori senza entusiasmo per riprovarci di nuovo. Ma credo che il tempo cambi le percezioni della gente quindi chissà...

    Rolling Stone (2005) 
  18. aggiornato il 2005-03-23I motivi del mio lavoro

    Suppongo che il mio lavoro negli anni è stato parzialmente anche quello di spiegare a me stesso i miei sentimenti riguardo la morte di mio padre (morto nella seconda guerra mondiale) e esprimere i miei sentimenti di colpa e alienazione. Spero di esprimere me stesso in una maniera che sia accessibile ad altri esseri umani e che illumini non solo la mia vita, ma anche la loro. Guardo indietro verso canzoni come "Echoes" (dall'album del 1971 "Meddle") che contiene le linee: "Due estranei passano per strada / per caso due sguardi si incontrano / e io sono te / e quel che vedo sono io." E' questa la connessione che è centrale a tutto il mio operato -- non solo con altri uomini, donne o bambini, ma anche con qualsiasi cosa tu voglia chiamare Dio.

    tratto da Chicago Tribune in July 18, 1999 
  19. aggiornato il 2005-03-01Waters su Breathe (TDSOTM)

    ...strofe come 'Breathe in the air, don't be afraid to care' ('Respira, respira nell'aria, non aver paura di amare') sono semplici da attaccare come puerili, adolescenziali, stupidaggini da testa tra le nuvole, ma su un altro livello, è una esortazione veramente diretta ad essere qui ora e a vivere, qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno. Continuo ad averne bisogno anche io.

    tratto da "USA Today, Roger Waters Knows What He Wants" (1999) 
  20. aggiornato il 2005-03-01Waters su The Great Gig in he Sky (TDSOTM)

    (sul titolo) Non so dire... Non ricordo. Sembra sia il mio stile. Ma potrebbe anche esser davvero come quello di qualcun altro. Penso sia una frase che veniva usata parecchio. Intendo ...the Happy Hunting Ground... "the great qualsiasi-cosa-sia in the sky"... il mettere 'gig' suona come il mio tipo di spirito, ma non giurerei da dov'è uscito realmente.

    tratto da "Phil Rose, Which one's Pink?" (1999) 
  21. aggiornato il 2005-03-01Waters su Us and Them (TDSOTM)

    Sono stato portato al Friends Meeting Houses e al British China Friendship Association e tutta quella roba, la "ressa" della gente... ('Us And Them') è inoltre riguardo l'essere a Londra a quel tempo - c'erano già persone che vivevano per la strada. Sono per strada perché sono senza valore, "shifty", non buoni, inutili, ingrati anti sociali? No, sono sulla strada perché non possono fare fronte (alla situazione). Sono disperse e hanno bisogno d'aiuto...

    tratto da "Another Brick in the Wall by Cliff Jones" 
  22. aggiornato il 2005-03-01Waters su Any Colour you Like (TDSOTM)

    (sul titolo). Così, metaforicamente, 'Any Color You Like' ('Qualsiasi colore ti piaccia') è interessante in questo senso, perchè denota l'offerta di scegliere dove non c'è. Ed è inoltre interessante che nella frase 'any colour you like, they're all blue' ('qualsiasi colore ti piaccia, saranno tutti blu/tristi'), non so perchè, ma per me è sempre che loro saranno tutti tristi, che, se ci pensi, si relazione molto bene con la luce e l'oscurità, sole e luna, buono e cattivo. Puoi fare la tua scelta ma sarà sempre triste

    tratto da "Phil Rose, Which one's Pink?" (1999) 
  23. aggiornato il 2005-03-01Waters su Brain Damage (TDSOTM)

    Sarebbe facile dire che questa canzone è stata influenzata da ciò che è successo a Syd, ma credo sia più precisamente sull'uomo reale che vive all'interno dell'altro essere che il mondo vede all'esterno. In altre parole, i lunatici siamo davvero noi, qui, che tentiamo di restare in questo quadrato. Molti di noi smettono di rispondere al bambino che è in noi, perchè l'adulto prende il sopravvento e tiene duro il controllo, e noi obbediamo alle istruzioni.

    tratto da "Another Brick in the Wall by Cliff Jones" 
  24. aggiornato il 2005-03-01Waters su Brain Damage (TDSOTM)

    La strofa "I'll see you on the dark side of the moon" ("Ci incontreremo sul lato oscuro della luna") sono io che che parlo agli ascoltatori, dicendo: "So che hai questi cattivi pensieri e impulsi, perchè li ho anche io e uno dei modi che ho per avere un contatto diretto con te è condividere il fatto che anche io mi sento male a volte".

    tratto da "Through the eyes of... by Bruno Macdonald" 
  25. aggiornato il 2005-03-01Waters su Eclipse (TDSOTM)

    Non c'è nessun enigma qui. Dice che tutte le cose buone nella vita sono là affinchè noi le afferriamo, ma che l'influenza delle forze scure nella nostra natura ci impedisce di agguantarle. La strofa "I'll see you on the dark side of the moon" ("Ci incontreremo sul lato oscuro della luna") riconosce che tutti gli esseri umani condividono questi sentimenti ma che possono dominarli camminando insieme.

    tratto da "Another Brick in the Wall by Cliff Jones" 
  26. aggiornato il 2005-02-24Waters su Ca Ira

    Come individui, vivendo in una società collettiva, siamo sempre di fronte alla scelta tra positivo e negativo. E' comune a tutte le nostre vite mentre prendiamo le nostre decisioni quotidiane. Noi stessi abbiamo connotazioni positive o negative. Come gruppi le nostre iniziative hanno pro e contro, incluse azioni nei confronti di chi c'è attorno. Attraverso il miracolo della storia della Rivoluzione, possiamo guardare al potenziale che abbiamo in noi per prendere in considerazione il nostro aspetto positivo, piuttosto che quello negativo. Credo che Ca Ira riguardi il fatto che l'essere umano abbia il potenziale per evolversi in maniera positiva, invece che negativa.

     
  27. aggiornato il 2005-02-24Waters riguardo alle sue decisioni

    Sono stato abbastanza fortunato d'aver imparato da mia madre il mio sistema di valutazione di giusto/sbagliato. Sono sempre stato cocciuto su ciò che per me sembrava giusto e così il percorso che ho seguito è stato quello più appropriato ai miei valori. Ma se avessi saputo allora ciò che so ora, la mia vita privata sarebbe stata diversa...Ho imparato molte cose riguardo l'altro sesso, ci sono lezioni dure lungo la strada. Ma per ciò che riguarda la mia musica non credo avrei fatto nulla di diverso.

     
  28. aggiornato il 2005-02-24Waters riguardo Madonna

    C'è una canzone chiamata "Papa Don't Preach" che una volta ho visto in TV. Quella è l'unica cosa sua che mi piace. Ciò che è straordinario riguardo Madonna è che nonostante tutti i suoi dischi disgustosi e che lei è quella terribile, ignobile, ottusa persona che è, con la virtù che ha d'esser completamente intrepida e spudorata è divenuta di successo. Così ha sviluppato questa grandiosa teoria di se stessa come persona importante e ha fatto "Truth or Dare" che ho visto una volta per un paio di minuti, ma ho dovuto interromperne la visione perchè era troppo sgradevole e imbarazzante e così inguardabile. Era come se fosse stata colpita da una raffica di mitra, e non solo sui suoi piedi, ma ovunque, compresa la sua testa, completamente esplosa, e il tutto senza che nessuno se fosse accorto. Trovo questo veramente incredibile.

     
  29. aggiornato il 2005-02-24Waters riguardo suo padre

    Quando vedi gli orfani della Yugoslavia pensi "Che cazzo vuol dire tutto questo?" Parte della risposta è nella caotica natura lucrativa dell'industria delle armi. Laggiù dovrebbero prendersi a pugni nei pub gridando "Fottuto Bosniaco!" e "Bastardo d'un Serbo!" colpendosi con delle bottiglie di birra. Non dovrebbero avere degli AK47 e tecnologia laser. Questo può succedere solamente perchè abbiamo venduto loro delle armi. Le nostre economie si sono riempite con la nostra abilità di produrre armamenti, ma solitamente non ne paghiamo mai il prezzo. Otteniamo i profitti e li usiamo per elevare il nostro standard di vita; altre persone saltano in aria. Beh, io pagai il prezzo quando mio padre fu fatto saltare in mille pezzi, e questo non l'ho dimenticato nè mai lo dimenticherò.

     
  30. aggiornato il 2005-02-23Waters riguardo "What shall we do now" (1980)

    Ognuno protegge se stesso dalla solitudine divenendo ossessionato con le idee di altra gente. Che sia quella di dire che è bello guidare... che sia avere una macchina potente, oppure che tu sia ossessionato dall'idea di essere vegetariano...adottando i criteri di qualcun'altro per te stesso. Senza considerare essi da una posizione di essere realmente te stesso.

     
  31. aggiornato il 2004-10-07Waters sui suoi scritti

    E' scaturita in me un'abilità di scrivere in altri modi oltre alle canzoni. Ora ho scritto quattro o cinque brevi racconti basati su avvenimenti della mia vita, tornando indietro fino al 1960 quando ho passato del tempo a fare l'autostop in Libano. Al momento non posso dire molto di più al riguardo, ma penso che siano molto buoni.

     
  32. aggiornato il 2004-10-07Waters sul famigerato incidente dello sputo a Montreal

    Una cosa davvero fascista. Mi ha spaventato. Ma era già da un po' durante quella tournée - che ho odiato - che c'era qualcosa di estremamente sbagliato. Non mi sentivo in contatto con il pubblico. Non erano più delle persone; erano diventati - una bestia. Avvertivo quest'enorme barriera fra loro e ciò che stavo tentando di fare. Ed era diventata quasi impossibile da scavalvare.

     
  33. aggiornato il 2004-10-07Waters su "The Final Cut"

    Verso l'inizio di quest'anno eravamo andati a sciare ed io ero in un negozio, che pagavo il conto e c'era lì una donna che mi pareva di conoscere. Stavo aspettando il conto e lei stava comprando qualcosa, un colino da the. Ad un tratto mi fece: "Dov'è stato ucciso suo padre?" Rimasi molto sorpreso e farfugliai "Oh, Anzio" Ora, questa donna aveva più o meno la mia età, sulla quarantina. Lei disse "Mio padre è stato ucciso durante la guerra." A quanto pare qualcuno le aveva prestato una copia di "The Final Cut" e lei l'aveva ascoltato tutto e l'aveva trovato commovente. Infatti disse che l'aveva commossa fino alle lacrime. Mi disse ciò, lì nel negozio, con grande sforzo, sospetto, e ricordo che pensai: "Questo mi basta, davvero. Non importa se gli americani non lo compreranno."

     
  34. aggiornato il 2004-09-01Waters su TDSOTM

    Credo che con The Dak Side of The Moon raggiungemmo ciò che ognuno voleva raggiungere... è stato così... e ci siamo "appesi" per molti anni dopo ciò, ma ormai il più era come se fosse stato già fatto.

    tratto da "Behind The Wall documentary" (2000) 
  35. aggiornato il 2004-09-01Waters su TDSOTM

    The Dak Side of The Moon è veramente ben bilanciato e ben costruito, dinamicamente e musicalmente, e penso che l'umanità del suo approccio sia molto attraente. Ti dà soddisfazione. Penso anche che sia il primo album di quel genere.

    tratto da un'intervista con Chris Salewicz (1987) 
  36. aggiornato il 2004-09-01Waters su TDSOTM

    The Dak Side of The Moon ha molto a che vedere con noi tutti che lavoravamo assieme. Sedevamo in una stanza per ore ed ore - avevamo un sacco di pezzi e io ci ho messo un’idea su tutto e scrissi i testi. Dopodichè decidemmo l'ordine in cui mettere i vari pezzi e come congiungerli.

    tratto dal "WYWH songbook" (1975) 
  37. aggiornato il 2004-09-01Waters su TDSOTM

    In The Dak Side of The Moon pensavamo che potevamo fare un album riguardante le pressioni che cercano di farci emergere rispetto agli altri... le pressioni del denaro; il tempo che scorre impetuoso; le forze di potere organizzato come la chiesa o la politica; la violenza, l'aggressività. E' la versione musicale del detto "Oggi è il primo giorno del resto della tua vita". Parla dell'illusione che il tuo lavoro possa essere tramutato nell'oro di un folle...

     
  38. aggiornato il 2004-09-01Waters su WYWH

    Alcuni dei testi di Wish You Were Here vennero prima della musica. Erano solo versi su un pezzo di carta, un paio di coppie di parole. Le avevo messe sullo scaffale, poi venne Have a Cigar. Quando cambiammo il piano, ci riunimmo - ci sedevamo attorno e scaricavamo il peso mentre io prendevo appunti riguardo ciò che ognuno diceva. C'è stata una riunione riguardo a cosa non stava accadendo e perchè. Dave mi diceva sempre che lui voleva fare altre due canzoni - non ha mai ben compreso quello che dicevo. Ma Rick e Nick sì, lui fu messo in minoranza e proseguimmo.

    tratto dal "WYWH songbook" (1975) 
  39. aggiornato il 2004-09-01Waters su Animals

    In Animals ho provato ad indirizzare la band in soggetti più specifici, provando ad essere più diretto.

     
  40. aggiornato il 2004-09-01Waters su Animals

    In Animals si sono usate caratteristiche che noi percepiamo da diverse specie animali in maniera Orwelliana... gli animali sono una metafora comoda da usare.

    tratto da "Phil Rose, Which one's Pink?" (1999) 
  41. aggiornato il 2004-09-01Waters sui Pink Floyd

    Con tutto il rispetto per chi li ha comprati, gli album che hanno rilasciato dopo che io me ne sono andato sono immondizia. E' come provare a scrivere canzoni che suonino come "Pink Floyd", senza le idee. Nell'ultimo disco Gilmour ha dovuto chiedere a sua moglie di scrivere qualche testo - una spina sul fianco! Eric Stewart dei "10cc" mi ha detto di aver ricevuto una telefonata da Gilmour che diceva "Stiamo provando a fare un nuovo disco, ma abbiamo bisogno di un concept generale. Hai qualche idea?". E' divertente adesso, ma mi scocciò un sacco allora... che nessuno l’aveva capito per tutto il tempo. Ma penso che la storia ci mostrerà che nessuno di quei lavori rimarrà in piedi.

    tratto da "The different shades of Roger Waters - The Tribune" (1992)