Pubblicato su Record Collector del dicembre 2005

Poema di Roger Waters

My Father, distant now, but lithe and warm
and strong in uniform tobacco haze, speaks out
"My son," he says, "stay not the passion of your loss
But rather keen and hone its edge
That you may never turn away numb
bruised from bets too difficult to hedge"
Mio Padre, ormai lontano, ma disponibile e caloroso
E vigoroso in un'uniforme velata di tabacco, parla ad alta voce:
"Figlio mio," dice, "non trattenerti nella passione della tua perdita,
Ma piuttosto affilane ed aguzzane la lama
Sicchè non potrai mai divenire insensibile,
Ferito da scomesse troppo ardue da sostenere".

Analisi del brano

Un breve verso poetico di Waters, che ha per soggetto una delle sue più classiche tematiche, ovvero la morte del padre nella seconda guerra mondiale. In questo veloce tratteggio poetico emerge infatti la figura, dal figlio rispettosamente scritta in maiuscolo ("Padre"), di Eric Fletcher Waters.
L'uomo per il poeta è "ormai lontano", irraggiungibile nei pensieri e nella sua assenza dalla vita, non fosse che per il radicato senso di paternità "disponibile e calorosa" che la sua figura riesce ad evocare. E Waters lo immagina "vigoroso" con ancora indosso la divisa militare con cui morì, una divisa "velata di tabacco" sia per il suo colore che per la vita vissutaci dentro. E così, con un fare autorevole, lui comincia a parlare. Ma qui non è l'autorità militare ad esprimersi, bensì un'autorità che risponde ad un affetto più "disponibile e caloroso", quello di un padre che vedendo il figlio soffrire per la sua morte, pronuncia un consiglio. Il consiglio, breve ma intenso, avviene attraverso la metafora del dolore di una perdita che viene rappresentata da una lama che provoca sofferenza.
Il padre di Waters, crudamente e da uomo a uomo, invece di lenire i tormenti del figlio e di lasciarlo crogiolare nell'abitudine di una ferita, consiglia di tenerne vivo quel dolore ("affilane ed aguzzane la lama"). E sebbene ciò sembri davvero duro e severo, in realtà è un'espressione figlia non del conforto ma dell'esperienza, poichè vede un male maggiore di quello della morte di un'individuo: quello di divenirne insensibile. E con questo aggiunge il verso forse più importante del poema: quel "Ferito da scomesse troppo ardue da sostenere" che lascia intendere le vere ragioni del malessere dell'individuo. Le ferite sono quelle dell'indifferenza, provocata nell'animo umano dalle "scommesse troppo ardue da sostenere" nel far finta di niente di fronte al dolore, all'odio e, nel caso specifico del poema, alla morte.

N.B.: "keen" (affilato) nel quarto verso è usato in maniera ambivalente anche per il significato "lamento funebre", ed è chiaramente usato implicitamente da Waters per identificazione del dolore della morte del padre; nell'ultimo verso "to hedge" (sostenere) verrebbe tradotto anche come "coprire" nel contesto del gioco d'azzardo e viene qui usato in sodalizio con la parola "bet" (scommesse).